«Conviene più star fermi che viaggiare in perdita». È l’allarme per il caro carburanti lanciato dagli autotrasportatori, pronti a fermarsi anche in Sardegna. Il blocco è stato annunciato da Unatras, l’unione delle associazioni nazionali più rappresentative dell’autotrasporto. Le modalità verranno definite domani con la comunicazione al Garante per una decisione «sofferta ma inevitabile di fronte alla preoccupante e inspiegabile insensibilità da parte del Governo». Anche nell’Isola dunque camion, tir e ogni altro mezzo impegnato nella distribuzione di beni e alimenti rimarranno nei piazzali di sosta e nei garage.

«Il costo del gasolio ha superato quella soglia psicologica per cui conviene più star fermi che viaggiare in perdita», ha evidenziato Giacomo Meloni, presidente di Confartigianato Sardegna, «crediamo sia necessario fermarsi non perché ci sia la volontà di arrecare un danno ma perché, al contrario, non è più conveniente far viaggiare i camion, considerato anche che il taglio lineare delle accise non ha prodotto alcun beneficio visibile».

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