L’Ets e l’insularità. Questi i due fattori che più incidono in senso negativo sul sistema portuale della Sardegna secondo il presidente dell’Autorità Domenico Bagalà intervenuto alla XXVII Euromed Convention organizzata da Grimaldi Group al Forte Village di Pula.

«Dal punto di vista delle tensioni geopolitiche il sistema ha retto in modo assolutamente positivo - ha dichiarato - ma la capacità di resilienza viene messa a dura prova con riferimento all’Ets». Su un’isola, ha ricordato, «il suo impatto è sul 100 per cento delle merci, in qualsiasi altra Regione italiana e del mondo non supera il 30 per cento».

Insomma, «un impatto intollerabile e devastante, che dimostra l’illogicità di questo sistema e determina una distorsione della concorrenza oggettiva». Bagalà fa un esempio: «Una nave che proviene da Mumbai e faccia transhipment a Cagliari paga il 50% dell’Ets sulla prima tratta, se lo stesso contenitore da Cagliari viene imbarcato per gli Stati Uniti, paga un’altra metà dell’Ets. Ma se fa il transhipment a Tangeri paga zero». Per questo chiedo una deroga dell’Ets per le isole. Quanto all’insularità, «il principio è inserito in Costituzione, ma resta un concetto sterile».

Ha aperto i lavori del convegno l’amministratore delegato di Grimaldi Group, Emanuele Grimaldi. Che, in particolare sulla Sardegna, ha detto: «Continueremo ad assicurare collegamenti marittimi efficienti tra l’isola e il Continente, anche attraverso le tratte Napoli-Cagliari-Palermo e Civitavecchia-Arbatax-Cagliari, recentemente affidateci di nuovo in regime di continuità territoriale per i prossimi cinque anni. Siamo parte integrante di questo territorio, dove garantiamo il trasporto delle merci, supportiamo la mobilità dei residenti e contribuiamo allo sviluppo del comparto del turismo. Per la Sardegna la presenza di una rete di collegamenti marittimi efficienti è vitale».

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