"Visioni sarde", al Mut di Stintino i cortometraggi dell'isola
Un ricco programma di iniziative pensate per valorizzare il patrimonio culturale della Sardegna attraverso il cinema, la ricerca storica e l'arte contemporaneaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il mese di agosto porta al Museo della Tonnara di Stintino un ricco programma di iniziative pensate per valorizzare il patrimonio culturale della Sardegna attraverso linguaggi diversi: il cinema, la ricerca storica e l'arte contemporanea. Si comincia domenica 2 agosto alle 21 con Visioni Sarde, la rassegna dedicata ai cortometraggi prodotti nell'isola. Un'occasione per conoscere storie, paesaggi e identità della Sardegna attraverso il cinema contemporaneo. Il programma prosegue martedì 4 agosto alle ore 20.30 con l'inaugurazione della mostra e la conferenza "Un'orma nel mare, scoprire e disegnare un'isola: la Sardegna nell'antica cartografia", un incontro che accompagnerà il pubblico alla scoperta delle antiche rappresentazioni cartografiche dell'isola, tra documenti storici e percorsi di ricerca.
Domenica 9 agosto alle ore 21 torna Visioni Sarde con una nuova selezione di cortometraggi, offrendo un ulteriore momento di incontro con il cinema indipendente e con le produzioni che raccontano la Sardegna di oggi. Il calendario si conclude giovedì 20 agosto alle 19 con l'inaugurazione della mostra dell'artista Gabriella Torri, un'esposizione che arricchisce la proposta culturale del museo e invita i visitatori a esplorare nuove forme espressive. Il 12 agosto alle 21, il Museo della Tonnara di Stintino ospita un nuovo appuntamento con Visioni Sarde, la rassegna che promuove e valorizza il cinema sardo contemporaneo attraverso una selezione di cortometraggi premiati e apprezzati nei festival nazionali e internazionali.
La serata propone quattro opere che raccontano l'isola con linguaggi e sensibilità differenti: Ajò West! di Sara Corbioli, un originale cortometraggio d'animazione che reinterpreta con ironia e fantasia l'immaginario del western in chiave sarda; Brigas di Lorenzo Spinelli, un'opera sperimentale che intreccia immagini d'archivio e materiali amatoriali per riflettere sulla memoria e sulle relazioni umane; Mamma di Matteo Martinez, un intenso racconto ispirato a una storia vera che affronta con profondità temi legati alla fragilità e alla complessità dell'animo umano. Su cane est su miu di Salvatore Mereu, uno dei più autorevoli registi del panorama cinematografico sardo, che attraverso lo sguardo di due bambini ambienta negli anni Settanta una storia di crescita, amicizia e scoperta del mondo degli adulti. Un'occasione per conoscere da vicino il talento dei registi sardi e lasciarsi coinvolgere da storie capaci di emozionare, far riflettere e raccontare la Sardegna da prospettive inedite.
