Si torna non solo sul luogo del delito ma anche sul luogo del successo. E così Ignazio Chessa attore e fondatore de Lo Teatrì di Alghero è tornato a New York per due importanti appuntamenti: portare in scena la storia di Peppino Impastato e ridare vita a Gianni Rodari.

Lo spettacolo “Se si insegnasse la bellezza” dedicato al giornalista Peppino Impastato ucciso dalla mafia per aver denunciato i delitti criminosi da Radio Aut, è stato presentato con grande successo all’Italian American Museum. Ispirandosi alla Commedia dell’Arte, l’attore ha dato vita nello spettacolo a un’imprevedibile moltitudine di personaggi: una madre in lutto, un boss mafioso, lo stesso Peppino; fino a diventare simbolicamente il popolo che non si arrende. Nello spettacolo le suggestioni visive dell’animatore Rotimi Olowu e degli illustratori M. Rizzo e L. Bonaccorso. Inoltre Chessa si avvale del supporto dell’artista Valentina Celada e dell’affermato scenografo e costumista sassarese Fabio Loi, col quale collabora già dalla prima visita negli States).

Fabio Loi ha esposto inoltre nelle sale del Museo: bozzetti, disegni e fotografie di studio dello spettacolo in un percorso visivo dal titolo "Dalla carta al Palco"

Il secondo appuntamento è stato ospiutato nell’Istituto Italiano di Cultura per “Rodari a New York”, tratto da Favole al telefono di Gianni Rodari, dove Chessa immagina il famoso scrittore ricevere telefonate dai personaggi delle sue favole come l’omino di niente, Re Mida, Alice Cascherina.

Il calendario newyorchese è proseguito con due repliche Home LoTeatrí di “Se si insegnasse la bellezza”, un format dalla messa in scena più raccolta, ampiamente confermato durante la tournée 2025.

 Lasciata la Grande Mela, Chessa e Loi sono attesi alla Stone Independent School di Lancaster, Pennsylvania, per condurre un workshop teatrale e scenografico. 

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