Si chiude venerdì a Cagliari "Sentieri del tempo"
Ultimo incontro per il ciclo di incontri sull’era bizantina dell’IsolaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
L'excursus sulla storia più antica dell'Isola volge al termine questa settimana: venerdì 20 alle 10 la Mem di Cagliari ospiterà l'ultimo incontro di "Sentieri del tempo. Archeologia per tutti", il ciclo di conferenze promosso dal Gruppo Archoleogico Kalaritano per avvicinare giovani e non addetti ai lavori tramite le parole degli esperti. A chiudere, con un focus sull'era tardoantica e bizantina in Sardegna, sarà il premiato ricercatore Marco Muresu.
Occupandosi di archeologia cristiana e medievale all'ateneo del capoluogo, Muresu introdurrà proprio una lettura aggiornata che va a evidenziare come un periodo spesso ritenuto marginale resti in realtà, in quel frangente di tempo che va dal regno di Giustiniano all'avvento dei giudicati, fondamentale per comprendere continuità, mutamenti e connessioni della nostra Isola. Anche quest'incontro sarà aperto al pubblico e registrato per la successiva pubblicazione sul canale Youtube del Gak, con possibilità di offrire un contributo volontario per sostenere le attività.
Cagliaritano e classe 1987, allievo della docente Rossana Martorelli, Muresu è stato ricercatore all'Università di Lancaster dal 2019 al 2023, parte del progetto internazionale "Power, society and (dis)connectivity in Medieval Sardinia". Firmando numerosi articoli scientifici e due monografie – di cui una proprio sulla monetazione nella Sardegna bizantina, vincitrice nel 2019 del Premio Cimitile – ha ricevuto nel 2020 il Research Award dalla biblioteca di ricerche Dumbarton Oaks, con sede a Washington.
Realizzato con il contributo dell'Ufficio di presidenza del Consiglio Regionale, il ciclo di conferenze è stato aperto il 22 ottobre scorso con la lectio inaugurale sulla preistoria sarda, a cura della professoressa Giuseppa Tanda, proseguendo poi nei successivi mesi con un filone cronologico e ospitando Emerenziana Usai, Maria Rosaria Manunza, Caterina Lilliu, Andreina Siddu e per ultima Simonetta Angiolillo, sulla fase romana dell'Isola.
L'impegno portato avanti dal Gak si concreterà nuovamente dal 14 marzo, in una seconda edizione degli incontri di "Nuovi occhi sul passato", che fino al 23 maggio vedrà sei conferenze alla Cittadella dei Musei per "leggere l'archeologia" tra scienza, memoria e paesaggio, come recita il sottotitolo della manifestazione di quest'anno.
