L’Orto Botanico dell’Università di Sassari ha ospitato un’iniziativa culturale per ricordare il messaggio della grande pittrice Artemisia Gentileschi. Nel corso della giornata sono state presentate installazioni artistiche che hanno intrecciato arti figurative, grafica e scultura in un dialogo armonico tra forme, colori e materiali. 

Il progetto è stato organizzato dall’Università degli Studi di Sassari, grazie all’impegno della Dott.ssa Luisa Carta, curatrice dell’Orto Botanico, e della Prof.ssa Paola Ruggeri, docente di Storia romana presso il Dipartimento di Storia, Scienze dell’Uomo e della Formazione, in collaborazione con il Liceo Artistico “Filippo Figari”. Una sinergia che conferma il ruolo di scuola e università come comunità educanti aperte al dialogo e alla relazione con il territorio.

Le opere scultoree sul tema “Les fleurs du bien” realizzate con materiali poveri e di recupero, hanno restituito una riflessione sul valore trasformativo dell’arte: elementi semplici e talvolta fragili come i fiori si sono trasformati, attraverso il lavoro degli studenti, in forme dense di significato, capaci di esprimere l’armonia della natura e la forza generativa della figura femminile. Prezioso, da questo punto di vista, il contributo degli studenti dell’indirizzo Design della Moda, che hanno realizzato una ricca collezione di abiti femminili, e degli studenti del laboratorio di Design dei Metalli, autori di gioielli dalla lavorazione accurata.

Accanto alle installazioni, sono state presentate proiezioni video ideate e realizzate dagli studenti, che hanno ampliato la riflessione artistica attraverso linguaggi audiovisivi. Tra queste, un filmato dedicato a “La madre dell’ucciso” di Francesco Ciusa ha offerto ulteriori suggestioni sul tema della rappresentazione femminile nell’arte in Sardegna.

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