Santu Lussurgiu, Vulcani Blues torna a incantare le notti d'estate
Il festival che unisce musica dal vivo, buon cibo e tradizioni localiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il suono ruvido del rock e le calde note del folk accendono le serate d’estate lussurgesi con Vulcani Blues, il festival che unisce musica dal vivo, buon cibo e tradizioni locali. Un affascinante viaggio musicale tra le vibranti sonorità del blues e le acustiche contemporanee di artisti capaci di reinterpretare i linguaggi della musica roots.
Giunto alla dodicesima edizione, propone tre concerti live con tre musicisti poliedrici, che performeranno nella corte dell’Antica Dimora del Gruccione. «Tre espressioni lungo la strada del blues e del folk, filo conduttore di un festival intimo che pone musicisti e pubblico faccia a faccia, in un clima di condivisione totale e che fa di ogni concerto un evento speciale perché viaggio alla scoperta delle radici acustiche di una delle più incredibili musiche del XX secolo», spiega il giovane ideatore e organizzatore Diego Pani dell’etichetta indie Talk About Records.
Si comincia venerdì 17 luglio con concerto di Andrea Laino, anima del progetto Laino & Broken Seeds. Attraverso la sua chitarra resonator elettrificata, Laino esplora il lato primordiale e viscerale del blues, intrecciando suggestioni del Delta, paesaggi del Sud e racconti sospesi tra memoria e immaginazione.
Sabato 25 luglio è la volta del folk singer sassarese Beeside. Il progetto di Federico Pazzona si muove tra folk d’autore, fingerpicking e songwriting di matrice britannica, dando forma a canzoni intime e dirette, sospese tra delicatezza e tensione emotiva. Voce e chitarra diventano il centro di un linguaggio essenziale e sincero, capace di trasformare esperienze personali e inquietudini contemporanee in musica.
Sabato 1 agosto gran finale con il trio sulcitano Feruja. Nato dall’incontro tra Riccardo Spada, Andrea Balìa e il percussionista Mattia Mele, il progetto unisce blues primordiale, musiche del Mediterraneo, elettronica e ritmi dell’Africa occidentale. Chitarre, paesaggi sonori e percussioni dialogano in una proposta originale che costruisce un ponte ideale tra le sponde del mare e le culture che lo attraversano.
Partner di Vulcani Blues: Audarya Azienda Vitivinicola, Birra Puddu, Cantina Contini, Casizolu 'e Montiferru, Azienda agricola Famiglia Orro, Riso Passiu, Sardinia Minestrone, Terracuza azienda agricola, con patrocinio Presidio Slow Food.
