“Per le vie della città il simulacro di Sant’Efisio”. È il titolo de L’Unione Sarda dell’undici dicembre del 1954. Nell'articolo si legge: “La processione muoverà domattina alle ore 9 dalla chiesa di Sant’Anna per la Cattedrale dove il simulacro resterà esposto per una settimana alla venerazione dei fedeli”. È un fatto eccezionale. I cagliaritani, questa volta, si rivolgono al Santo di Elia “per implorare la cessazione dell’epidemia poliomelitica”. Una vicenda poco nota nella lunga storia efisiana che riemerge dalle cronache del quotidiano fondato nel 1889, momento doloroso per la comunità che invoca la protezione, come in altre occasioni, del suo nume tutelare

La città chiede aiuto

“Domani mattina - si legge a pagina 4 de L’Unione - Sant’Efisio attraverserà le vie di Cagliari per propiziare la cessazione di una calamità. E la folla dei fedeli seguirà implorante e fiduciosa il simulacro: una folla di padri e madri, soprattutto, che vanno trascorrendo giornate di grande ansia per i loro piccoli minacciati da un inesorabile male”. Viene chiarito che “l’iniziativa, promossa dall’Arciconfraternita del Santo, ha immediatamente ottenuto l’approvazione dell’autorità ecclesiastica. Da giovedì a sabato verrà celebrato nella Cattedrale un solenne triduo di preghiere”. 

 Le raccomandazioni

L’Unione Sarda, accanto all’articolo sull’uscita “straordinaria” di Efis Gloriosu riporta le raccomandazioni alle mamme per proteggere i loro piccoli: “Non portate i vostri bambini al cinema e in altri luoghi affollati”. Sono giorni di grande preoccupazione. Non mancano sulle colonne del giornale le indicazioni per la prevenzione: “L’immunità passiva ottenuta con la gamma globulina è relativa e di limitata durata (quattro o cinque settimane). Risultati analoghi possono conseguirsi con iniezioni di estratti placentari e con iniezioni di sangue materno”. Un invito accorato: “Se i vostri bambini accusano dei disturbi chiamate il medico”.

Il vaccino

La poliomelite, prima della scoperta del vaccino, provoca danni gravissimi. Il primo antidoto viene individuato da Jonas Salk, il 12 aprile 1955. Due anni dopo, Albert Sabin sviluppa il vaccino orale a virus attenuati, approvato nel 1962. In quel 1954 Cagliari di fronte al pericolo pensa subito a Efisio. Un pellegrinaggio al di fuori delle date canoniche: primo maggio, il 15 gennaio (Dies Natalis), il lunedì dell’Angelo. La storia del Santo è un lungo percorso di fede e speranza. Un rapporto speciale che rispecchia le alterne vicende della città. Gioie e tragedie. Per contrastare il dolore, che si presenta alla metà degli anni Cinquanta del secolo scorso con il volto minaccioso di una patologia che colpisce i bambini, il martire assicura, come sempre, il suo provvidenziale sostegno.

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