Per una sera la DoMusArt di Quartucciu è diventata la casa della musica sarda, in occasione della seconda edizione di “Armonias in Beranu”, rassegna organizzata dal Coro Polifonico Maschile Is Concias con il patrocinio del Comune. La serata è stata presentata da Massimo Carnevale che ha parlato di «un percorso sempre più in crescita». Protagonisti quattro cori provenienti da Seneghe, Villaputzu e i due di Quartucciu, che hanno proposto quattro brani ciascuno.
La chiusura è stata affidata agli organizzatori dell’evento sulle note di “Nanneddu Meu”. «La soddisfazione più grande è vedere crescere questa rassegna grazie all’impegno e alla passione di tutti. Ho trovato una rassegna maturata, dove ognuno ha dato il proprio contributo», l’emozione del presidente Is Concias, Gianfranco Pischedda.
Tra un brano e l’altro, in tanti hanno sottolineato il desidero di un canto e una cultura sarda più presente nelle scuole.
«È sempre una sorta di sorpresa. Sono dei bei momenti di conoscenza reciproca, di scambio e di stimoli. La motivazione ufficiale è il canto, ma in realtà è un pretesto per stare insieme. Uno stare insieme perché lo si vuole davvero, ma che stiamo vedendo sempre meno. Lo notiamo dal dopo spettacolo: un momento di socialità tra realtà e identità che non conoscevi, o che con conoscevi abbastanza. È l’effetto della musica», ha commentato il direttore di Monteferru (Seneghe) Nicola Piredda.
Dopo lo spettacolo infatti, il coro Is Concias e la Pro Loco hanno offerto un rinfresco ai presenti, con dolci caratteristici di Quartucciu e fregola sarda. In pieno spirito della serata.

 

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