Quartu Cultura Festival, Riva&Repele protagonisti al Parco di Molentargius con “Rendez-Vous”
Il tema dell’incontro al centro dello spettacolo dei “poeti della danza”Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Archiviato con successo il concerto di Raphael Gualazzi, che ha trascinato il pubblico del Parco di Molentargius con la sua energia e talento, la seconda edizione del Quartu Cultura Festival prosegue con la danza di Riva&Repele. Sasha Riva e Simone Repele, questo il nome dei due coreografi definiti i “poeti della danza”, saranno protagonisti domani a Quartu Sant’Elena, a partire dalle 21, con “Rendez-Vous”, un lavoro che mette al centro il tema dell’incontro: con l’altro, ma anche con se stessi. Un appuntamento fatto di presenze e assenze, tensioni e abbandoni, dove il movimento diventa un linguaggio intimo e universale, capace di raccontare relazioni che si sfiorano, si trasformano, si interrompono, si ritrovano.
A scandire e, al tempo stesso, interrompere il flusso delle emozioni sono i testi di Leonardo Mazzarotto, la presenza scenica dell’attore Gianluca Cavallaro e il violino di Moritz Defregger. La parola e il suono entrano nel tessuto coreografico come elementi vivi della narrazione, creando una dimensione ibrida in cui racconto e vibrazione, silenzio e movimento si rincorrono.
“Rendez-Vous” diventa così un’esperienza di ascolto e di relazione, un invito a fermarsi per cogliere ciò che accade nello spazio fragile e irripetibile dell’incontro. Una costellazione di presenze che trova una naturale risonanza nel paesaggio del Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline, dove ambiente, corpo e suono entrano in dialogo e la dimensione artistica si fonde con quella contemplativa.
L’appuntamento conferma la vocazione della Fondazione Quartu Cultura, organizzatrice del Festival, a costruire un programma capace di mettere in dialogo linguaggi e sensibilità differenti, trasformando la città in uno spazio aperto all’incontro, all’ascolto e alla partecipazione. Una proposta che unisce qualità artistica e capacità divulgativa e che, attraverso esperienze sceniche originali, invita il pubblico non soltanto a guardare, ma a lasciarsi coinvolgere, attraversare e riconoscere.
