PulArchàios, a Pula la storia di Nora conquista il pubblico: oltre cento spettatori alla prima serata
Per consentire a tutti di partecipare è stato necessario aggiungere altre sedute nel cortile interno della Regia PreturaIl folto pubblico a Pula
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La storia più antica di Pula torna al centro dell'attenzione e lo fa davanti a un pubblico numeroso. È stato un debutto da tutto esaurito quello di PulArchàios, la rassegna culturale dedicata alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio archeologico del territorio, inaugurata negli spazi della Regia Pretura.
I posti disponibili, inizialmente poco più di cento, non sono bastati ad accogliere tutte le persone arrivate per assistere all'incontro. Per consentire a tutti di partecipare è stato necessario aggiungere altre sedute nel cortile interno. Un segnale significativo dell'interesse che continua a suscitare la storia di Nora e, più in generale, il patrimonio archeologico custodito nel territorio di Pula.
A guidare il pubblico alla scoperta di un passato ancora in parte da conoscere sono state le archeologhe e funzionarie della Soprintendenza ABAP Chiara Pilo e Gianfranca Salis, che hanno ripercorso le principali tappe degli studi e delle ricerche archeologiche condotte nell'area.
Dalle prime indagini di Giovanni Patroni e Antonio Taramelli agli scavi condotti da Gennaro Pesce negli anni Cinquanta, il racconto ha riportato l'attenzione sulle testimonianze che documentano una presenza nuragica nell'area di Nora precedente all'arrivo dei Fenici e alle successive dominazioni punica e romana.
Un elemento che contribuisce a restituire al territorio una storia molto più antica e articolata di quella legata esclusivamente alla celebre città costiera.
È proprio questa la prospettiva sulla quale l'amministrazione comunale intende investire nei prossimi anni. “Accanto al sito di Nora, Pula custodisce un patrimonio nascosto che merita di essere riscoperto – spiega il sindaco, Walter Cabasino, sottolineando l'importanza del futuro Parco Archeologico di Nora e del nuovo Piano urbanistico comunale, che dovrebbe consentire un censimento più dettagliato delle testimonianze archeologiche presenti nel territorio - , vogliamo valorizzare al massimo le nostre radici preistoriche e nuragiche, potenziando sempre di più la nostra offerta culturale”.
Non soltanto Nora, dunque, ma un territorio più ampio da indagare e raccontare, attraverso le tracce lasciate dalle comunità che lo hanno abitato migliaia di anni fa.
Al termine dell'incontro Augusto Porceddu, per la Fondazione Pula Cultura Diffusa, ha illustrato i prossimi appuntamenti della rassegna. Anche l'assessora alla Cultura Manuela Serra ha annunciato un calendario di iniziative destinato a coinvolgere nei prossimi appuntamenti cittadini e visitatori.
PulArchàios proseguirà nelle prossime settimane con nuovi incontri, con l'obiettivo di trasformare la conoscenza del patrimonio archeologico in uno strumento di partecipazione e consapevolezza. E il pubblico della prima serata, arrivato ben oltre le aspettative, sembra aver già risposto presente.
