Un riconoscimento internazionale che riporta Alghero al centro della comunità linguistica catalana. L’attivista ed ex sindaco Carlo Sechi ha ricevuto il Premio Speciale della Giuria alla tredicesima edizione dei Premis Martí Gasull i Roig, promossi dalla Plataforma per la Llengua. La giuria ha voluto premiare una carriera lunga e intensa dedicata alla difesa e alla promozione del catalano ad Alghero.

Nato nel 1946, insegnante di musica in pensione e volto noto anche nel mondo della pallanuoto, Sechi è stato protagonista della stagione politico-culturale cittadina tra gli anni Ottanta e Novanta. Fondatore negli anni ’70 del movimento Sardenya i Llibertat, assessore alla Cultura e allo Sport dal 1984 al 1987, è stato sindaco dal 1994 al 1998. Durante il suo mandato sostenne con determinazione l’uso istituzionale del catalano, la segnaletica bilingue, la programmazione teatrale e la nascita di emittenti radiofoniche comunali. Il suo impegno contribuì anche al riconoscimento del catalano nella legge nazionale 482/1999 sulle minoranze linguistiche. Fondatore nel 1985 dell’Obra Cultural de l’Alguer e promotore della rivista “L’Alguer”, nel 1988 diede impulso alla Biblioteca Catalana de l’Alguer, recentemente rilanciata. Nel 1996 ricevette la Creu de Sant Jordi dalla Generalitat de Catalunya e dal 2022 è membro del Consell Consultiu della Plataforma per la Llengua.

La cerimonia si è svolta il 23 febbraio alla Sala Paral·lel 62 di Barcellona, con diretta streaming sul canale YouTube dell’organizzazione.

Il sindaco Raimondo Cacciotto ha voluto esprimere pubblicamente le sue congratulazioni: «Carissimo Carlo, ti rivolgo i miei più sentiti complimenti per questo prestigioso riconoscimento che premia una vita interamente dedicata alla difesa e alla promozione del catalano di Alghero, della nostra cultura e della nostra storia. Questo premio conferma il valore del tuo impegno e impreziosisce un percorso ricco di attestati ottenuti per amore della città». 

Cacciotto ha ricordato anche il contributo determinante di Sechi alla legge 482/1999: «Quella norma rappresenta ancora oggi una base solida per le politiche linguistiche e per lo sviluppo delle attività di promozione del catalano ad Alghero. Da sindaco hai avviato iniziative decisive per riportare la lingua catalana al centro della vita pubblica. Un percorso che l’Amministrazione che guido dal 2024 sta proseguendo, aggiornando e rafforzando....Questo riconoscimento che arriva dalla Catalogna  - ha concluso il primo cittadino - è motivo di orgoglio per tutta la comunità. Sono certo che sia un sentimento condiviso da tutti gli algheresi, al di là di ogni differenza, perché quando si parla dell’amore per la nostra città non esistono divisioni». 

Testo in algherese: 

Benvolgut Carlo, 

te faç los meus compliments de tot cor pel Premi Especial del Jurat que t’és estat assignat a la tretzena edició dels Premis Martí Gasull i Roig, que reconeix la tua llonga activitat caracteritzada de l’empenyo per la defesa i la promoció del català de l’Alguer, de la nostra cultura i de la nostra història. Un premi que conferma lo tou valor com a estudiós  d’innegable livell i que enriqueix lo tou ja llong elenc de reconeixements obtenguts gràcies al tou infinit amor per la nostra ciutat. Vull mentovar, entre tants altros, l’empenyo portat envant a tots los livells per realitzar lo sòmiu de una lei que protigissi les minories lingüístiques com l’alguerés. Aquella Lei, la núm. 482/1999, és una realtat sòlida i basilar per les polítiques d’esvilup de les activitats de promoció del català de l’Alguer. I també com a Síndic de l’Alguer has actuat en manera extraordinària les iniciatives necessàries per reviverar, per emprar i promoure la llengua catalana de l’Alguer, i que l’Administració de la qual só a cap del 2024  està repassant, ajornant, incentivant.  Só verament confortat d’aqueix premi que t’és estat conferit de la Catalunya, i só segur que aqueix meu sentiment sigui condividit també dels algueresos, de tots los algueresos  que, independentment de les pròpies diferències d'opinió, estimen la nostra ciutat.

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