Due libri, ventuno racconti e un viaggio letterario tra le pagine più complesse della storia e dell’immaginario di Cagliari. Si avvia alla conclusione la rassegna Autunno Letterario, promossa da Poggio dei Pini Cultura in collaborazione con Camena Edizioni, che per l’ultimo appuntamento propone al pubblico un incontro dedicato a due antologie: Sanatorium – Villa Clara e Daemonium – Racconti d’ombra.

L’iniziativa si terrà venerdì 6 novembre, alle 18, al Centro culturale EXO’, in piazza Maria Carta, a Poggio dei Pini, Capoterra. Un’occasione per conoscere da vicino due opere collettive che, attraverso generi e atmosfere differenti, hanno scelto Cagliari e la sua storia come punto di partenza per raccontare vicende umane e dimensioni misteriose.

La prima pubblicazione, Sanatorium – Villa Clara, raccoglie undici racconti ambientati nell’universo dell’ex ospedale psichiatrico cagliaritano. Un luogo che conserva una memoria importante e complessa, attraversata da storie di sofferenza, fragilità, emarginazione e speranza. Un libro che pone uno sguardo sulle vicende umane legate a una realtà che ha segnato profondamente la storia cittadina, invitando anche a interrogarsi sul confine tra normalità e follia.

Atmosfere decisamente diverse caratterizzano invece Daemonium – Racconti d’ombra. L’antologia propone dieci racconti legati da una cornice narrativa comune, costruendo un percorso tra inquietudine, presenze misteriose. In questo caso è la città di Cagliari a trasformarsi nello scenario di storie in cui passato e presente si sovrappongono, mentre il confine tra il mondo conosciuto e quello dell’ignoto diventa sempre più sottile.

A guidare il confronto con gli autori saranno Barbara Cabras e Andrea Fulgheri, che accompagneranno il pubblico alla scoperta dei contenuti e delle ispirazioni delle due raccolte. La serata sarà arricchita anche dall’accompagnamento musicale di Renato Floris, che contribuirà a creare un’atmosfera speciale per l’appuntamento conclusivo della rassegna.

L’incontro rappresenta un’opportunità per avvicinarsi alla produzione letteraria locale e scoprire come la scrittura collettiva possa raccontare una stessa città attraverso prospettive differenti: da una parte la memoria storica e la dimensione umana, dall’altra il fascino dell’oscuro e del mistero.

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