Jazz, letteratura, teatro e performance art vanno a incontrarsi in un'occasione unica, tra grandi ospiti e luoghi simbolici: è ancora una volta la Marmilla a far da teatro per Pedras et Sonus, rassegna ideata e diretta da Zoe Pia che in questo 2026 si muove sui due binari di Pedras et Sonus Jazz Festival e "Le parole incontrano la musica", festival letterario alla sua seconda edizione. Dopo aver debuttato ieri, prosegue fino al 23 agosto un cartellone che mette in dialogo musica, paesaggio, parole e archeologia tra Mogoro e Sini, prima del gran finale a Orosei questa domenica

Due percorsi solo apparentemente distinti e in realtà complementari, uniti tanto dall'idea di cultura come esperienza da condividere quanto dal tema scelto quest'anno della libertà di scelta, nato a partire dall'esperienza della stessa Pia nel docufilm "Eresias", firmato da Daniela Vismara. Interrogare il presente, rileggere la memoria e concepire nuovi modi d'interpretare la realtà sono le parole d'ordine di una manifestazione ricca di libri, teatro, live e tanto altro

Il programma

Facendo seguito alla ricca serata d'esordio di lunedì, tra l'omaggio a Michela Murgia di "Guida a un'isola eretica" con Valentina Abha Lo Surdo, lo spettacolo multidisciplinare "Eresias" con Pia e Artemyde e la speciale partecipazione di Andy Fumagalli dei Bluvertigo – nel talk "Siamo sopravvissuti agli anni Ottanta?" e nella successiva performance con Eugene in "Labirinto Bowie", ha inizio in data odierna un nuovo percorso di appuntamenti. 

Trasferendosi ora al Nuraghe Cuccurada, si parte con la visita guidata al complesso nuragico accompagnata dall'esibizione (pensata per l'occasione) dal sassofonista Tobia Bondesan, tra storia, paesaggio e improvvisazione musicale. Segue la presentazione di "Annìle", esordio letterario di Edoardo Mantega e vincitore della diciottesima edizione del Premio Gramsci, nel dialogo tra l'autore e Luca Manunza del Cabudanne de Sos Poetas, al cui termine si prevede anche un reading musicale. Conclude infine la serata il Daniel Karlsson Trio, guidato dall'omonimo pianista svedese e completato da Christian Spering (contrabbasso) e Fredrik Rundqvist (batteria), in un jazz europeo dalle suggestioni nordiche e dagli elementi elettronici e improvvisativi. 

Invece mercoledì 19 si apre con un nuovo appuntamento di "Jatzilleri" al Bar del Nuraghe Cuccurada, dove va in scena il progetto "Music For Dance" di Tobia Michele Bondesan con Giuseppe Sardina, esplorando sonorità jazz contaminate di elettroacustica e improvvisazione. Da lì ci si trasferisce nuovamente al Sagrato, facendo ritrovare insieme parole e musica: a cominciare dall'intenso monologo di Lorenzo Braina in "Padri. Storie di uomini" nella riflessione su educazione, relazioni e fragilità maschili. Un filo che viene successivamente messo in musica da "A Bad Day", progetto di Sara Ardizzoni ed Egle Sommacal, interamente dominato dalle chitarre elettriche e in movimento tra jazz, rock sperimentale, minimalismo ed elettronica. 

Anche la data di giovedì 20 vede una struttura simile a quella del giorno prima, iniziando però dal mogorese Caffè Gitano con Marco Farris e la Blues Harp Storm Band dalle 19, in un repertorio country ed electric blues, e proseguendo al Sagrato con "The Last Question", progetto dei Nugara – terzetto formato da Simone LocarniViden Spassov e Francesco Parsi – ispirato all'omonima novella del grande Isaac Asimov e incentrato sulla ricerca timbrica e improvvisativa nel jazz contemporaneo. Erica Mou termina la serata con una nuova tappa del "Cerchi Tour 2026", con la cantautrice in scena per l'utimo album "Cerchi" insieme ai brani più amati del suo repertorio. 

Per venerdì 21 ci si sposta ora a Sini, dove la rassegna riparte alle 17:30 con un concerto per gli ospiti del Centro di Accoglienza Imparis, officiato dal trombettista Dario Zaro e dal batterista Enrico Antonio Lucci in duo per il progetto Music Zirkus, portando l'esperienza del festival anche in contesti lontani dai circuiti della musica dal vivo. Per le 21:30 cambio di location, con il piazzale della Chiesa di san Giorgio che vede prima il concerto dell'Enrico Locci 4th in un trascinante "Latin Jazz Live Set", fra jazz moderno e ritmi afro-caraibici, e poi il dj-set dal gusto tropicale di Ayonis Lazaro e Maikel Napoles, per una festa collettiva che unisce ricerca artistica e convivialità.

È previsto invece per sabato 22 il ritorno a Mogoro di Pedras et Sonus, che intrecciandosi con la Fiera dell'artigianato artistico di Sardegna porta le sue attività proprio nel Chiostro della Fiera stessa: via alle 19 con "Play Your Voice", la presentazione del volume "L'arte di parlare in pubblico" a opera dell'autrice Lo Surdo – con al termine il laboratorio ispirato al primo metodo di public speaking, basato sui principi della musica – seguita da un incontro dedicato al testo "Esseri umani uguali. Una ricerca sulle radici del razzismo", con protagonista la nota jazzista Ada Montellanico in dialogo con Silvia Ravenda di ExitWell, chiuso a sua volta dal reading musicale. A calare il sipario sulla serata, ancora un appuntamento con Jatzilleri al Baradeo Caffè, sulle note di cumbia, afro-funk e groove tropicali con i Cocoa Thrill

La nuova annata della rassegna andrà così a concludersi domenica 23 a Orosei, riportando al centro il venire insieme di tradizione e contemporaneità con "Indindara", l'originale progetto di Pia e dei Tenores di Orosei "Antoni Milia": sul Sagrato della Chiesa di san Gavino dalle 21:30, clarinetti, elettronica e improvvisazione costruiscono nuove trame sonore in coppia con il canto polifonico dei Tenores, nel forte simbolismo degli antichi retaggi che tornano materia viva. 

L'organizzazione

Per tutti gli spettacoli serali in programma al Sagrato della Madonna del Carmine di Mogoro, viene attivato il servizio gratuito di animazione per i più piccoli "Baby Jazz", con ingresso gratuito per i bambini fino ai dodici anni e le persone con disabilità, oltre ad agevolazioni per residenti, under 18, over 65 e iscritti al Midj - Musicisti Italiani di Jazz. 

Pedras et Sonus viene ancora una volta curato dall'omonima associazione culturale, con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione, Fondazione Sardegna e comuni coinvolti.

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