Una testimonianza visiva dell'emarginazione creata in Sardegna, e ora in volo per la penisola: "Io non dimentico", il nuovo documentario del regista Antonello Murgia Pisano, è tra i film in concorso al Firenze Archeofilm Festival di quest'anno, in programma dall'11 al 15 marzo al Cinema La Compagnia del capoluogo toscano. In proiezione sabato 14 alle 17:15, l'opera gareggerà insieme ad altri lavori provenienti da tutto il mondo e dedicati alle scoperte del passato, alle civiltà antiche e all'archeologia contemporanea, in una nuova edizione organizzata dalla rivista Archeologia Viva

"Io non dimentico – pentalogo" (Italia, 2025) è l'unico docu-film sardo selezionato a Firenze, interpretato da Fabio Fanni Marceddu e dalla durata di tredici minuti: un corto che è in realtà un'opera poetica e intensa, attorno al tema delle discriminazioni subite da chi non si riconosca in un orientamento sessuale binario. Un "pentalogo" che racconta di persone perseguitate, dimenticate o persino cancellate dalla storia, viaggiando sul binario della memoria in un atto d'amore verso chi ancora oggi lotti per il diritto di amare liberamente, essere riconosciuto e, dunque, esistere

Con l'aggiunta di Michela Atzeni come voce fuori campo, e la partecipazione di Luisanna Pani, Pascal Aiguier, Raffaele Marceddu, Sandro Loi, John Borownstein, Daniela Usala e Nicola Costarella, i costumi sono firmati da Roberta Serra Corda, mentre il sound design è opera di Emanuele Pusceddu, in una sceneggiatura scritta a due mani da Fanni Marceddu e Murgia Pisano. Il regista ha inoltre lavorato alla direzione della fotografia e alle musiche originali. 

Al termine delle proiezioni, gli spettatori del Festival potranno votare il documentario più meritevole, partecipando così attivamente all'assegnazione dell'atteso Premio Firenze Archeofilm, a cui si affiancheranno anche i premi rivolti alla qualità scientifica e divulgativa, conferiti dalla giuria scelta dall'ateneo fiorentino. La rassegna, a ingresso gratuito, si inserisce nel contesto di tourismA, il Salone dell'Archeologia e del Turismo Culturale del capoluogo, ogni anno punto d'incontro e riferimento per studiosi, archeologi e appassionati del Belpaese. 

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