Avvicinare la scena underground isolana e la propria realtà di provincia, unendo le due in più occasioni: una missione che la squadra di Fuori Binario porta avanti da tempo a Marrubiu, facendo ancora una volta ritorno alla fedele sede del Bar Il Pino per un sabato di sonorità alternative: dalle 22, sul palco di via Napoli 209, le band sarde Float e Ahead/Astern

Float prendono forma nel post-pandemia, con i fondatori (e attuali membri) FrancescoDaniele Matteo che scelgono di tornare in sala assieme dopo una pausa forzata e duratura. In formazione chitarra, basso e batteria, i tre fanno convergere in un unico sound influenze distanti, come il noise rock dei Sonic Youth, la lunga tradizione del post-punk, suggestioni "Madchester", tanto dream pop e ancor più shoegaze. Dopo aver esordito con il doppio singolo “Sonic Blur/Leftlover” (2023), la band gira i palchi dell'Isola e trova un solido riscontro dal vivo, che li porta a produrre sei nuovi brani nello studio dell'amico Fabrizio Sanna: nasce così "Opaline", extended-play pubblicato a febbraio di quest'anno, tra atmosfere nebbiose, sonorità ovattate e melodie infestanti.  

Anche quello degli Ahead/Astern è un terzetto, ma attivo già dal 2013 a Villacidro e composto oggi dal fondatore Antioco Ruggeri (voce e chitarra) con Nicola Mura (basso ed effetti) e Alessandro Ladu (batteria e percussioni). Proprio dell'anno di formazione è "Demos", collezione di tre brani che a lungo sono rimasti l'unica documentazione discografica del progetto: ma le cose cambiano finalmente sei anni dopo, con l'uscita dell'esordio ufficiale "Tardigrades". Registrato e missato da Luca Gambula, il lavoro nelle sue dieci tracce fa emergere appieno le ricche ispirazioni noise, math, post-punk e post-hardcore del gruppo, che tutt'oggi preferisce però professarsi una semplice "rock band". 

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