“La resilienza del Pac-Man”: Marco Demurtas al Salone del Libro di Torino
L’educatore e regista sassarese porta una storia ambientata in SardegnaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La celeberrima testa gialla affamata di puntini, videogame del 1980 che è diventato un cult, utilizzata sia come chiave per interpretare la realtà, sia come meme concettuale per una campagna pubblicitaria sui social per il contenuto (il libro) che non era stato ancora svelato.
Operazione irrituale e affascinante quella proposta dall'educatore e regista sassarese Marco Demurtas che lunedì alle 17.30 presenterà al Salone del Libro di Torino il suo romanzo dal titolo "La resilienza del Pac-Man".
Nello spazio CNA Editoria, stand H27 del Padiglione 2, Marco Demurtas porterà una storia di oggi ambientata in Sardegna, con uno sguardo capace di intrecciare ironia, fragilità contemporanee e temi sociali come separazione, tossicodipendenza e resilienza.
L’uscita del volume è stata preceduta da un’originale campagna social, che ha avuto migliaia di visualizzazioni, in cui venivano affrontati alcuni dei temi cardine di La resilienza del Pac Man senza annunciare il progetto editoriale. In gergo si chiama world building: costruzione del mondo ed è una tecnica che attira interesse sui social attorno ai contenuti che verranno poi sviluppati. Per un anno il flusso di feed della pagina su Instagram e Facebook Marco Demurtas EducAutore ha utilizzato un meme concettuale: Il simbolo Pac-Man, come dispositivo narrativo efficace su più livelli: icona pop universale, nostalgia generazionale, metafora immediata della resilienza nel suo procedere in un labirinto in cui incontra ostacoli, li divora, sopravvive, si adatta al nuovo livello.
