Non un semplice catalogo sulla mostra "Liliana Cano. Il fuoco dentro" ma una rilettura complessiva dell'artista goriziana adottata da Sassari che è probabilmente la più grande pittrice italiana della seconda metà del Novecento. Mercoledì 12 agosto alle ore 17.30, al Padiglione Tavolara di Sassari, sarà presentato al pubblico il volume realizzato da Davide Mariani. All’incontro interverranno il sindaco di Sassari Giuseppe Mascia, l’assessora alla Cultura Nicoletta Puggioni e lo stesso Davide Mariani, curatore anche dell’esposizione. La presentazione, a ingresso libero, sarà l’occasione per ripercorrere la genesi del progetto e approfondire i risultati della ricerca confluiti nel volume.

Il libro accompagna la grande retrospettiva dedicata alla pittrice Liliana Cano (Gorizia, 1924 – Sassari, 2021), aperta al Padiglione Tavolara fino al 20 settembre che riunisce oltre cento opere tra dipinti, fotografie, documenti e materiali d’archivio, attraversando più di settant’anni di attività dell’artista tra la Sardegna, la penisola e il sud della Francia. Aperta quasi un mese fa ha già richiamato oltre 1.500 visitatori. 

Il catalogo conta 144 pagine e riporta l’impianto scientifico e visivo dell’esposizione. Accanto al rapporto con la cultura popolare, con la Sardegna e con il muralismo, approfondisce la posizione dell’artista nel contesto del secondo Novecento. La sua fedeltà alla pittura figurativa viene letta come una scelta autonoma e consapevole, maturata mentre il sistema dell’arte attribuiva crescente prestigio all’astrazione e alle pratiche concettuali. Ne emerge un’artista capace di tradurre l’esperienza vissuta in un racconto più ampio sull’essere umano, sul lavoro e sulla vita comunitaria, sul mito e sul sacro, sulla vulnerabilità e sulla possibilità di salvezza.

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