"La collina del silenzio. Superga 1949" (Bertoni editore, Perugia 2026) di Raffaele Sari Bozzolo è atteso alla sua prima nazionale al Salone del libro di Torino. L'opera, con la prestigiosa prefazione di Enrico Pandiani, sarà presentata domani, alle 11, sul palcoscenico più prestigioso d'Italia.
È un atto d’amore, un noir mozzafiato, una verità che reclamava di essere scritta.
Tutti ricordano la fine. Ma chi ricorda l'inizio? In questo thriller investigativo, l’autore algherese lancia una sfida coraggiosa: e se la chiave del disastro del Grande Torino fosse rimasta sepolta per settant'anni tra i venti della Riviera del Corallo?
Un’indagine contro il tempo. Il protagonista, Giorgio Corsi, è un 95enne giornalista con un ultimo debito da saldare verso la verità. In un viaggio adrenalinico, che mescola amore e spionaggio, Corsi smantella il paravento della "semplice fatalità".
Questo libro è diverso da ogni altro racconto sul Grande Torino: un intreccio di omissioni burocratiche e silenzi imposti dall'alto. Ombre misteriose filtrano tra le pieghe della cronaca documentata dei fatti.
Per chi vive ad Alghero, per chi ama la Sardegna, questo libro è una scossa elettrica. Obbliga il lettore a guardare l'aeroporto di Fertilia non più come un semplice scalo, ma come il custode di un segreto atomico che ha cambiato la storia dello sport (e non solo). Sari Bozzolo lancia un guanto di sfida: siete pronti a scoprire cosa accadde davvero in quella pista prima che il mito diventasse tragedia?

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