In mostra i ritratti e i paesaggi della comunità accademica
La Biblioteca Universitaria di Sassari ospita il progetto "PLACES"Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Si chiama PLACES, acronimo di Portraits and Landscapes of Academic Community Engaged Scholarship. La mostra fotografica racconta un modo diverso di fare università: un’università che co-produce conoscenza insieme alle comunità e contribuisce attivamente al cambiamento sociale, culturale ed economico dei territori. Il progetto, finanziato nell’ambito del programma PRIN2022, è promosso dal Laboratorio FOIST per le Politiche Sociali e i Processi Formativi dell’Università di Sassari in collaborazione con il CNR-IRCrES. L'esposizione sarà visitabile da lunedì 23 febbraio sino al 13 marzo nella Biblioteca Universitaria di Sassari.
La presentazione ufficiale della mostra fotografica e dei risultati della ricerca si terrà invece mercoledì 26 febbraio alle ore 17. Interverranno Valeria Brandano, fotografa professionista e docente di Fotografia all’Accademia di Belle Arti "Mario Sironi" di Sassari, i team di ricerca dell’Università di Sassari e del CNR-IRCrES, alcuni dei testimonial protagonisti della mostra e rappresentanti di APENet, l’associazione delle università e dei centri di ricerca impegnati nel public engagement.
Le immagini ritraggono ricercatrici e ricercatori di università italiane, francesi e britanniche che hanno scelto di praticare un modello di accademia orientato al community engagement: non semplice trasferimento di conoscenze o consulenza, ma co-generazione di saperi attraverso relazioni fondate su reciprocità e collaborazione. Ogni ritratto è accompagnato da testi elaborati dai team di ricerca e da ulteriori materiali visivi che illustrano i percorsi accademici e personali dei protagonisti. Pannelli informativi completano il percorso, offrendo una chiave di lettura sul sistema dell’istruzione superiore e della ricerca scientifica in prospettiva comparata.
La mostra restituisce l’immagine di un’università che raramente compare nelle classifiche, ma che esiste concretamente nei mercati rionali, nelle mense scolastiche, negli edifici da rigenerare: un’università che non “applica” conoscenza già prodotta, ma la costruisce insieme alle persone e ai territori, trasformando sé stessa nel processo.
