Si conclude con un bilancio più che positivo il ciclo di incontri Narami, l’iniziativa culturale che negli ultimi mesi ha animato l’Archivio Mario Cervo trasformandolo in un vero e proprio salotto culturale, partecipato e ricco di stimoli. Il progetto, condotto da Rita Nurra, ha saputo conquistare il pubblico serata dopo serata, registrando un importante riscontro sia in termini di presenze sia di apprezzamento. Per l’appuntamento conclusivo, il format della rassegna cambia leggermente direzione: dopo diversi incontri dedicati a storie e testimonianze non solo della scena mscale isolana-  da Caterina De Roberto a Beppe Dettori, da Mrco Azara a Maria Luisa Congu -   la chiusura sarà affidata al cinema documentario. La serata sarà, infatti, dedicata alla proiezione di “Mantènnere”, film del regista ed etnomusicologo Diego Pani, “una riflessione su come una tradizione secolare possa attraversare il tempo e continuare a vivere all’interno di una comunità”. Il film è un’esplorazione intensa e personale della tradizione del canto polifonico di Santu Lussurgiu, piccolo centro del Montiferru noto per il suo straordinario patrimonio musicale. In questo contesto Pani non è soltanto il regista, ma anche “osservatore partecipante”: in quanto originario del paese e studioso di etnomusicologia, il suo sguardo si muove tra ricerca scientifica e coinvolgimento diretto, offrendo un racconto profondo del rapporto tra rito, comunità e memoria. Al centro della narrazione si trova il dialogo tra due generazioni di cantori della Confraternita del Rosario: da una parte lo storico Cuncordu ’e su Rosàriu, che fin dagli anni Settanta custodisce i canti e i rituali della Settimana Santa,  dall’altra i giovani, Sos Zòvanos de Su Rosàriu, chiamati a raccogliere e portare avanti questa eredità culturale. Realizzato dalla casa di produzione Talk About Records, il documentario è stato sostenuto dalla prestigiosa Borsa di studio “Diego Carpitella” della Fondazione Giorgio Cini di Venezia. Il lavoro ha inoltre ottenuto due riconoscimenti all’Orion International Film Festival. Alla realizzazione tecnica del film hanno collaborato Stefano Zedda ed Elena Cabitza per fotografia e montaggio, mentre la supervisione scientifica è stata curata dall’etnomusicologo e docente universitario Marco Lutzu. “Mantènnere” ha debuttato con una prima anteprima a Venezia alla fine del 2024 e ha successivamente intrapreso un percorso tra proiezioni in Sardegna e festival internazionali dedicati al cinema etnografico. In queste settimane il documentario è protagonista di una serie di incontri culturali, tra cui proprio quello ospitato dall’Archivio Mario Cervo di Olbia.

La proiezione rappresenta non solo la chiusura della rassegna Narami, ma anche un momento di riflessione sul valore della conservazione culturale e della memoria condivisa, temi profondamente in sintonia con la missione dell’Archivio. «Ringraziamo Rita Nurra per la conduzione impeccabile, i numerosi ospiti che si sono alternati nel corso delle serate  - le parole di Velia Cervo – e, non ultimo, il regista Diego Pani che con la proiezione del 12 ci aiuterà a chiudere in bellezza e a riflettere su ciò che abbiamo “mantenuto” e condiviso durante questo percorso».Si conclude con un bilancio estremamente positivo il ciclo di incontri Narami, l’iniziativa culturale che negli ultimi mesi ha animato l’Archivio Mario Cervo trasformandolo in un vero e proprio salotto culturale, partecipato e ricco di stimoli. Il progetto, condotto da Rita Nurra, ha saputo conquistare il pubblico serata dopo serata, registrando un importante riscontro sia in termini di presenze sia di apprezzamento. Per l’appuntamento conclusivo, il format della rassegna cambia leggermente direzione: dopo diversi incontri dedicati a storie e testimonianze non solo della scena mscale isolana-  da Caterina De Roberto a Beppe Dettori, da Mrco Azara a Maria Luisa Congu -   la chiusura sarà affidata al cinema documentario. La serata sarà, infatti, dedicata alla proiezione di “Mantènnere”, film del regista ed etnomusicologo Diego Pani, “una riflessione su come una tradizione secolare possa attraversare il tempo e continuare a vivere all’interno di una comunità”. Il film è un’esplorazione intensa e personale della tradizione del canto polifonico di Santu Lussurgiu, piccolo centro del Montiferru noto per il suo straordinario patrimonio musicale. In questo contesto Pani non è soltanto il regista, ma anche “osservatore partecipante”: in quanto originario del paese e studioso di etnomusicologia, il suo sguardo si muove tra ricerca scientifica e coinvolgimento diretto, offrendo un racconto profondo del rapporto tra rito, comunità e memoria. Al centro della narrazione si trova il dialogo tra due generazioni di cantori della Confraternita del Rosario: da una parte lo storico Cuncordu ’e su Rosàriu, che fin dagli anni Settanta custodisce i canti e i rituali della Settimana Santa,  dall’altra i giovani, Sos Zòvanos de Su Rosàriu, chiamati a raccogliere e portare avanti questa eredità culturale. Realizzato dalla casa di produzione Talk About Records, il documentario è stato sostenuto dalla prestigiosa Borsa di studio “Diego Carpitella” della Fondazione Giorgio Cini di Venezia. Il lavoro ha inoltre ottenuto due riconoscimenti all’Orion International Film Festival. Alla realizzazione tecnica del film hanno collaborato Stefano Zedda ed Elena Cabitza per fotografia e montaggio, mentre la supervisione scientifica è stata curata dall’etnomusicologo e docente universitario Marco Lutzu. “Mantènnere” ha debuttato con una prima anteprima a Venezia alla fine del 2024 e ha successivamente intrapreso un percorso tra proiezioni in Sardegna e festival internazionali dedicati al cinema etnografico. In queste settimane il documentario è protagonista di una serie di incontri culturali, tra cui proprio quello ospitato dall’Archivio Mario Cervo di Olbia. La proiezione rappresenta non solo la chiusura della rassegna Narami, ma anche un momento di riflessione sul valore della conservazione culturale e della memoria condivisa, temi profondamente in sintonia con la missione dell’Archivio. «Ringraziamo Rita Nurra per la conduzione impeccabile, i numerosi ospiti che si sono alternati nel corso delle serate  - le parole di Velia Cervo – e, non ultimo, il regista Diego Pani che con la proiezione del 12 ci aiuterà a chiudere in bellezza e a riflettere su ciò che abbiamo “mantenuto” e condiviso durante questo percorso».

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