I riti della Settimana Santa a Segariu, dove la tradizione incontra la comunità
In calendario un ricco programma dal 27 marzo al 6 aprile. Il culmine nella Domenica di Pasqua con “S’Incontru”Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
A Segariu le tradizioni popolari e la liturgia religiosa vivono e convivono fin dalla notte dei tempi, e hanno dato vita a una forte e amata tradizione legata ai numerosi riti della Settimana Santa che oggi è necessario non solo conoscere e far conoscere, ma tramandare alle future generazioni perché se ne facciano custodi e le sappiano valorizzare come un reale punto di forza della propria comunità. L’amministrazione comunale ha dato vita a un ricco programma che partirà venerdì 27 marzo e si concluderà il 6 aprile, con l’obiettivo di coinvolgere tutta la comunità: bambine e bambini, ragazze e ragazzi, giovani e anziani facendoli dialogare tra loro.
La manifestazione ha inoltre l’obiettivo di preservare saperi, gesti e ritualità antiche, dando supporto al passaggio intergenerazionale, e valorizzando al contempo il patrimonio immateriale locale come elemento di coesione sociale, crescita culturale e attrattività del territorio verso l’esterno, accogliendo visitatori e fedeli e offrendo loro un’esperienza autentica che unisce spiritualità, tradizione, convivialità e identità locale.
Il sindaco di Segariu, Andrea Fenu: «Grazie all’amministrazione comunale e alla Regione Sardegna, insieme a tutta la comunità del paese, le scuole e le associazioni che si sono impegnate, quest’anno presentiamo un bellissimo calendario di eventi per la Settimana Santa che mi riempiono di un’emozione particolare. Quest’anno, infatti, il programma non è solo una celebrazione della nostra fede e delle nostre tradizioni più caratterizzanti, ma la prova tangibile che la nostra comunità è viva e capace di rinnovarsi attraverso il dialogo con le nuove generazioni. Vedere i nostri giovani avvicinarsi con rispetto e passione ai riti secolari della Pasqua è motivo di grande orgoglio. Spesso si pensa che le tradizioni siano destinate a sbiadire, ma Segariu sta dimostrando il contrario: i nostri giovani sono infatti al centro di un lavoro corale che lascerà loro una grande eredità di tradizioni da portare avanti negli anni, perché non vadano disperse. Invitiamo tutte e tutti a venire a Segariu per vivere con noi questi momenti, e per vedere con i propri occhi come un piccolo paese sappia custodire un patrimonio culturale di impareggiabile valore».
Le celebrazioni pasquali di Segariu avranno ovviamente il loro culmine nella Domenica di Pasqua con il suggestivo rito de “S’Incontru”, l’incontro tra Maria e Cristo Risorto, con la caratteristica sparatoria dei fucilieri lungo il rio Pau, simbolo di devozione e anello di congiunzione che lega la tradizione sacra a quella popolare. Nei giorni precedenti il paese sarà animato attraverso molte iniziative che accompagneranno la comunità verso la Pasqua: dalla “Pintadura de ispramas”, che prepara le palme intrecciate per la Domenica delle Palme, ai laboratori dedicati a bambine e bambini e agli adulti, pensati per tramandare saperi antichi come “su nenniri”, “sas matracas” e la preparazione dei pani e dei dolci pasquali tradizionali. Si parte dunque con le giornate del 27 e 28 marzo, che precedono la Domenica delle Palme, quando tutto il paese si raccoglierà intorno a un gesto antico la “Pintadura de ispramas”. Qui non si intreccia solo la materia prima delle foglie di palma, ma anche e soprattutto la memoria, la tradizione, la pazienza e la devozione. I Maestri affiancheranno grandi e piccini nell’arte dell’intreccio così che tutte e tutti possano realizzare la propria palma che sarà poi benedetta domenica 29 marzo.
Lunedì 30 marzo in collaborazione con la Biblioteca comunale, si tiene un laboratorio dedicato alla lettura di fiabe e brevi racconti a tema pasquale, seguito dalla spiegazione tradizionale e dalla creazione di vasetti contenenti “Su Nenniri”, quest’ultimo simboleggia la resurrezione di Cristo e la rinascita primaverile, la vita che trionfa sull’oscurità. Far germogliare grano, orzo o lenticchie al buio, senza clorofilla, simbolo di morte e resurrezione, morte del seme e nascita della pianta, metafora della Pasqua cristiana e della primavera pagana. Un rito sardo che, unito al gioco da laboratorio, diventa un modo semplice per tramandare ai bimbi la tradizione.
Martedì 31 marzo si terrà l’itinerario spirituale della Via Crucis accompagnata dal coro polifonico San Giorgio Martire di Segariu A.p.s. Mercoledì 1 aprile è la volta del laboratorio dedicato a “Sas Matracas”, strumenti dal suono secco e penetrante che, dal Giovedì Santo al Sabato Santo, sostituiscono le campane in segno di lutto per la morte di Gesù. Questa giornata impegnerà la mattinata con i piccoli delle scuole dell’infanzia, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado, e la sera coinvolgerà gli adulti, presso il Centro di Aggregazione Sociale. Giovedì 2 aprile si entra nel cuore della tradizione gastronomica con il laboratorio dedicato a “su Coccoi cun s’ou” e “su Coccoi Pintau”, il pane pasquale, e alla pardula, dolce tipico del periodo, a cura della ProLoco.
Venerdì 3 Aprile alle ore 17 si terrà la processione del Gesù morto. La notte del Sabato Santo 4 Aprile è carica di sacralità. La parrocchia sarà aperta tutto il giorno per l’adorazione. Nel pomeriggio della vigilia della Santa Pasqua, si svolge uno dei momenti più suggestivi: il Rito dell’Investitura dei fucilieri che parteciperanno alla sparatoria de “S’Incontru”.
Durante questo momento, il parroco benedice e consegna le spille simboliche ai fucilieri paesani, vestiti in abito tradizionale, alla presenza del Sindaco e della comunità. Al termine dell’evento, le spille vengono consegnate al parroco, che le custodisce affinché il rito possa rinnovarsi l’anno successivo. Durante la messa, prima della mezzanotte si celebreranno i Riti della Resurrezione di Gesù. Lunedì 6 aprile, in occasione della giornata del Lunedì dell’Angelo, verranno sistemati dei tavoli nel punto dove si terrà il concerto dei Tazenda, al Parco Sant’Antonio: momento di convivialità e condivisione aperto a tutta la comunità. Per gli anziani che non sono in grado o non avranno la possibilità di raggiungere il sito, saranno invece organizzate le navette da parte dell’Associazione Protezione Civile Segariu e la Onlus Il Fiume dei Sorrisi.
