Una ricerca artistica che combina fotografia, linguaggi pubblicitari, elaborazioni digitali e sperimentazioni con l'Intelligenza Artificiale generativi, mantenendo una forte coerenza autoriale e un uso controllato della metafora visiva. Da sabato la Galleria espositiva Vigne Surrau, ad Arzachena, ospita "Allegorie dal reale- Da un bit al prompt" la mostra di Massimo Migoni, promossa dall'Associazione Su Palatu Fotografia.

L'esposizione, visitabile sino al 28 giugno tutti i giorni dalle 10 alle 21, propone una selezione di lavori del fotografo cagliaritano, che è anche consulente di comunicazione con oltre quarant’anni di esperienza nella grafica editoriale, nella comunicazione visiva e nella progettazione di identità.

L’autore, grazie a un uso professionale dei programmi di intelligenza artificiale dedicati al trattamento di testi che generano immagini, sollecita la macchina su una serie di argomenti dei quali intende ottenere immagini ricche di allegorie e di metafore che incuriosiscono e sollecitano lo sguardo del lettore.

Nel testo di presentazione, il curatore Salvatore Ligios, ne sintetizza il percorso creativo: «Migoni, fotografo della prima ora, abbandonati i sali d’argento per immergersi nella grafica editoriale, nella comunicazione visiva e nella progettazione d’identità, sposa con entusiasmo il nuovo strumento dell’intelligenza artificiale generativa e con pazienza realizza immagini frutto di parole e algoritmi».

Massimo Migoni spiega: «La messa in scena è il linguaggio del tempo corrente. La struttura portante di questo lavoro risiede in un sistema articolato di metafore stratificate. Spesso il visitatore viene inizialmente sedotto da un impatto estetico immediato – una luce che ricorda il Seicento, una texture che sembra porcellana o carne –, ma questo è solo il primo livello, una ‘trappola visiva’ necessaria. Sotto questa superficie impeccabile, l’opera nasconde significati più densi…».

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