“Su fogu ‘e Satt’Antoni” un gioco di parole per esprimere il filo conduttore di un racconto visivo che intreccia lavoro, esperienza e memoria.

Protagonista è Antonio Satta, talentuoso fotoreporter dell’Unione Sarda, autore di esclusivi reportage come quello realizzato nella comunità di San Patrignano, testimone della cronaca cittadina e appassionato fotografo di musica. La mostra, organizzata dall’Associazione Argonauti di Marco Navone,  sarà inaugurata venerdì 6 febbraio alle ore 18.00 nella Società dello Stucco in Via Cavour a Olbia. Coglie i riti del 16 e 17 gennaio, quando le maschere fanno la loro prima, simbolica uscita. La geografia di questo viaggio fotografico attraversa la Barbagia: Mamoiada, Ottana e Orotelli. Qui sfilano rispettivamente i Mamuthones e gli Issohadores, i Boes e i Merdules con la Filonzana, e i Thurpos. Elemento centrale del lavoro di Satta è, però, il fuoco.

«L’idea è che il protagonista fosse il fuoco o il suo riflesso – spiega Satta - che spesso manca nelle migliaia di foto di Carnevale, addirittura nei libri fotografici dedicati ai riti . A Ottana, poi,  si incontrano  maschere uniche come Sa Filonzana, la sola figura di sesso femminile del Carnevale sardo, una vecchina che tesse e richiama le Parche».

 Nell’esposizione tre distinti reportage: il primo, realizzato negli anni Novanta, è stato scattato in pellicola diapositiva e successivamente digitalizzato, il secondo risale alla metà degli anni Duemila mentre il terzo è stato realizzato lo scorso 16 gennaio ad Orotelli.

«In tutte e tre le sequenze Satta conferma la sua capacità di sintesi e di lettura profonda dei contesti – sottolinea Marco Navone -  il racconto fotografico è fluido, privo di esitazioni, capace di restituire con maestria le fasi salienti delle cerimonie. Questi eventi – prosegue -  un tempo davvero patrimonio della comunità locale si sono ora trasformati quasi tutti in giostre circensi, perdendo in parte quelle caratteristiche di spontaneità che li contraddistingueva anni fa. Rimane comunque il significato apotropaico e propiziatorio che le comunità locali gli attribuiscono e l’impareggiabile ospitalità offerta a tutti con grande generosità. Argonauti, ancora una volta, ricorda il carnevale qualche giorno prima, con un richiamo alla tradizione e con la speranza che in tanti possano poi recarsi alla scoperta di un mondo che rappresenta, a pochi chilometri di distanza, un viaggio straordinario».

All’evento partecipa il cantautore olbiese Daniele Gala che presenta in città il suo ultimo singolo “Viseras”, ispirato al carnevale mamoiadino e che ha debuttato con successo al Museo delle Maschere Mediterranee lo scorso 17 gennaio.

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