L'arte dialoga con le bellezze paesaggistiche, storiche e architettoniche della Sardegna nord-occidentale. Dopo la pausa estiva riprende il V Aria Performing Art Festival, organizzato da Senza Confini Di Pelle. Gli appuntamenti, dal 1° al 24 settembre, sono distribuiti fra Porto Torres, Sassari e Ossi.

Danza, teatro, musica, presentazioni di libri, talk, performance site-specific, visite archeologiche, i laboratori di danza – e gli spettacoli - della compagnia bostoniana Liquid Spine e del danzatore, coreografo, poeta e musicista di fama internazionale Julyen Hamilton. Una molteplicità di linguaggi espressivi, collegati dal tema della quinta edizione: "Corpo Politico”, perché ogni essere umano, nella sua totalità fisica e psichica, è «portatore di esperienze, narrazioni, desideri, e promotore di azioni e coinvolgimento» spiegano i direttori artistici Dario La Stella e Valentina Solinas.

L'eco-danza contemporanea di Boston Liquid Spine apre la seconda parte del festival, martedì 1 settembre alle ore 18, nella splendida necropoli di Su Crucifissu Mannu, poco fuori dall’abitato di Porto Torres. Giovedì 3 settembre i Liquid Spine tengono il laboratorio “Eco dance” al Parco Molineddu di Ossi (ore 15-17), e la coreografa e danzatrice riminese Paola Bianchi presenta il suo libro “Corpo politico” nella Biblioteca comunale di piazza Tola, a Sassari, alle 18. Il giorno dopo Paola Bianchi sarà al parco Molineddu con lo spettacolo “Bad – Being in the Act of Doing” , una narrazione interna del corpo, dei suoi stati transitori e permanenti, del suo percepirsi nel flusso dell’esistenza, mentre Liquid Spine in “Bycatch” dà vita attraverso la danza a storie di animali marini minacciati dall’inquinamento e dalla pesca intensiva.

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