Un immortale regista, oltre che sceneggiatore, scenografo e partigiano, riscoperto insieme a dei grandi ospiti: dall'11 al 4 settembre il capoluogo sarà teatro del convegno internazionale "Luchino Visconti oggi", che tra una presentazione e le quattro proiezioni mira a rileggere l'opera del celebre cineasta italiano a cinquant'anni dalla scomparsa. Sotto la cura dell'associazione L'Alambicco e con il supporto della Regione, tutti gli incontri saranno a ingresso gratuito e andranno a svolgersi negli spazi dell'Hostel Marina, al civico 3 delle scalette di san Sepolcro.

Centrale alla manifestazione è l'eredità artistica e culturale di Visconti, deceduto nella capitale proprio nel 1976, con il cinquantenario che diventa il punto di partenza di un'indagine attraverso cinema, teatro e opera lirica, in una ricca produzione che tutt'oggi continua a offrire differenti chiavi di lettura: dai lavori neorealisti degli esordi alle grandi opere della maturtià artistica, il regista ha sempre provato a raccontare e interpretare le storiche trasformazioni in atto proprio in quegli anni nel Belpaese, toccando i differenti temi di memoria civile, conflitto sociale, famiglia e desiderio, decadenza dei costumi e relazione tra individuo e potere. Una vera e propria complessità umana e creativa, la quale farà da filo conduttore di una rassegna svolta nel confronto tra personalità italiane e d'oltralpe

Il calendario

L'incontro di apertura avrà luogo già questo venerdì alle 18, con la presentazione del volume "Tutto Visconti", curato da Jean A. Gili e Piero Spila e pubblicato quest'anno per Gremese: i due autori dialogheranno con il direttore del Centro Studi Pasolini Roberto Chiesi, raccontando così il testo risultante da un progetto internazionale che ha coinvolto ben trentanove esperti, critici e giornalisti, nell'esplorazione dell'universo viscontiano tramite saggi introduttivi, e persino un dizionario antologico sulla sua vasta opera. Alla presentazione seguirà la prima proiezione in programma, con "Vaghe stelle dell'orsa" (93 minuti, 1965), scelta come iniziale tassello di accompagnamento del percorso di studio e ricerca sulla filmografia di Visconti. 

Ma si entrerà nel vivo sabato 12, con il convegno internazionale di studi coordinato da Piero Spila e previsto per le 17:30. Dopo le introduzioni degli organizzatori, andranno a svilupparsi sette differenti prospettive sul regista e sulla sua produzione: mentre Spila affronterà il tema "Visconti o del declino sublime", Chiesi tornerà al microfono con due cruciali opere viscontiane in "Il Gattopardo e Ludwig, due autoritratti in dieci anni (1963-1973)", seguito poi da Anton Giulio Mancino, dall'ateneo di Macerata con "Le Mystère Visconti", e dal docente di Discipline audiovisive Giuseppe Mattia, per "Il banco degli imputati: la rappresentazione del processo nel cinema viscontiano". Attesi anche gli interventi dello storico cinematografico Jean Gili, con "La terra trema il montaggio impossibile", e dello scrittore e traduttore René De Ceccatty, nel focus internazionale di "Luchino Visconti europeo. Analista della cultura europea, francese, tedesca, inglese e italiana", prima delle conclusioni a tema scenico affidate a Elisabetta Randaccio, dal titolo "L’arte teatrale di Luchino Visconti: la nuova messinscena per un pubblico attivo". 

Dopo le prime due giornate, dedicate al volume e al confronto critico, le iniziative di "Luchino Visconti oggi" continueranno nelle tre domeniche successive con nuove proiezioni: si partirà domenica 20 alle 10, con "Bellissima" (113 minuti, 1951), proseguendo domenica 27 alla stessa ora per "Le notti bianche" (97 minuti, 1957) fino all'ultimo appuntamento del 4 ottobre, che vedrà protagonista un lungometraggio risalente agli ultimi anni di Visconti: "Gruppo di famiglia in un interno" (125 minuti, 1974). Una visione che attraverserà vent'anni di cinema, mettendo così in relazione le differenti stagioni artistiche del regista

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