Si chiude domenica 30 novembre al Teatro Carmen Melis di Cagliari l’edizione 2025 di “Pazza Idea. Esercizi di libertà”, con una giornata che prova a legare con un solo filo poesia, filosofia, politica, memoria e musica attorno a una domanda semplice e vertiginosa: cosa significa, oggi, essere liberi.

Si comincia alle 11.30 con “Il sogno di una cosa chiamata libertà”, mattinata di poesia itinerante nel nome di Pier Paolo Pasolini, a cinquant’anni dalla morte. I testi scelti da Yari Selvetella si intrecciano con le voci di Carlo Antonio Angioni, Lia Careddu, Francesco Civile, Maria Loi e con la musica di Emanuele Contis e Luigi Frassetto. Versi, suono e live painting trasformano la parola in un esercizio concreto di libertà, omaggio a un intellettuale che ha sfidato l’omologazione cercando la verità ai margini.

Il pomeriggio alle 16 in Cultura bene comune. Arte e conoscenza, economia, innovazione in Italia oggidialogano la curatrice Cristiana Collu, il sovrintendente del Teatro Lirico di Cagliari Andrea Cigni e l’imprenditore digitale Carlo Antonelli, guidati dalla giornalista de La Stampa Simonetta Sciandivasci. Tema il rapporto tra cultura, economia e comunità.

Alle 17 spazio alla filosofia con Pietro Del Soldà, che a partire dal suo “Amore e libertà” ragiona sul desiderio come esperienza originaria di libertà. Alle 17.30 torna la narrativa con Mario Desiati, premio Strega 2022, che presenta “Malbianco”, un romanzo che attraversa i boschi di Taranto e i campi di prigionia tedeschi per esplorare il legame tra radici, traumi e memoria collettiva.

Alle 18.15 appuntamento dedicato alle donne che “hanno cambiato il futuro”, le protagoniste de “Le appassionate” di Simonetta Fiori e Maria Novella De Luca, in dialogo con Ester Cois.

Di informazione e libertà si parlerà alle 19.15 con Corrado Formigli, volto di “Piazza Pulita” su La7, in conversazione con Alberto Urgu.

Alle 20.15 l’Interludio curato da Sonya Orfalian porta al centro le testimonianze di prigionieri politici, poeti e filosofi che hanno vissuto sulla propria pelle la privazione della libertà: una performance collettiva che attraversa lo spazio del teatro mettendo in dialogo geografie reali e interiori.

Alle 20.45 “Quando cade la notte. Preghiera laica a Pier Vittorio Tondelli”, mise en espace firmata da Felice Montervino e Mario Scandale che rende omaggio allo scrittore emiliano.

Chiude il festival, dalle 21.30, la cantautrice Marta Del Grandi, per ricordare che la libertà passa anche attraverso le forme con cui decidiamo di ascoltare il mondo.

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