Da Italia, Svizzera, Spagna e Corea i protagonisti del festival di fotografia in Sardegna
Decretati i vincitori della sedicesima edizione del BiFoto Fest in programma a MogoroPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Sono stati annunciati i vincitori del premio BìFoto 2026, il concorso internazionale che ogni due anni seleziona tre progetti fotografici destinati a entrare a far parte del percorso espositivo del BìFoto Fest il festival internazionale della fotografia in Sardegna quest’anno in programma a Mogoro il 10 e 11 ottobre 2026.
L'edizione 2026 del premio ha registrato una partecipazione internazionale, con candidature provenienti da diverse parti del mondo. I tre progetti selezionati sono “Drifting Shadows: Space Debris” dell'italiana Fiorella Baldisserri, “Arasaig (Safe Place)” dello svizzero Alfio Tommasini e “We Still Have the Soul” dello spagnolo Luis Casadevall. La giuria ha inoltre assegnato una menzione speciale al fotografo sudcoreano Seunggu Kim per il progetto “Better Days”.
L'annuncio dei vincitori assume un significato particolare perché arriva nell’anno della scomparsa di Francesco Guccini, autore di "Dio è morto", il brano scelto come filo conduttore della sedicesima edizione del BìFoto Fest. Una canzone che, a sessant'anni dalla sua pubblicazione, continua a interrogare il presente attraverso una riflessione sulla crisi dei valori, sul disincanto e sulla possibilità di una rinascita, offrendo ai fotografi un terreno fertile per interpretare il mondo contemporaneo.
I progetti vincitori raccontano tre prospettive differenti, accomunate dalla volontà di interrogare il nostro tempo. “Drifting Shadows: Space Debris" affronta il tema dei detriti spaziali e della responsabilità dell'uomo nei confronti dell'ambiente orbitale, trasformando il cielo in una metafora della memoria e della cura.
"Drifting Shadows: Space Debris" dell'italiana Fiorella Baldisserri
"Arasaig (Safe Place)” esplora invece il significato di "luogo sicuro" attraverso un viaggio nelle Highlands e nelle isole del nord della Scozia, tra paesaggio, spiritualità e senso di appartenenza.
Arasaig (Safe Place) dello svizzero Alfio Tommasini
"We Still Have the Soul”, frutto di oltre dodici anni di lavoro all'Avana, restituisce un ritratto intimo della società cubana, raccontando come, anche nei contesti più fragili, dignità, umanità e speranza possano sopravvivere al crollo delle certezze.
Le opere vincitrici saranno esposte durante il festival entrando a far parte del museo fotografico a cielo aperto che dal 2018 trasforma il centro storico di Mogoro in un percorso espositivo permanente con oltre 400 fotografie, visitabile gratuitamente 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per almeno un anno.
