“Cambiare rotta”, il Marina Cafè Noir riparte da Elmas: presentato il programma
L’appuntamento è per il 19, 20 e 21 giugno. Tra gli ospiti il maestro del noir Maurizio de Giovanni, la reporter di guerra Francesca Mannocchi, il premio Pulitzer Nathan ThrallPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Tre giornate intense di grande letteratura, musica, letture, performance e pensiero critico. Marica Cafè Noir riparte da Giliácquas, Elmas. Salutata la storica location, Cagliari, l’appuntamento con la XXIV^ edizione è per il 19, 20 e 21 giugno, in apertura della grande stagione dei festival estivi. Il saluto al capoluogo è stato ufficializzato nel 2025, dopo 23 anni di libri, storie e incontri. L’associazione Chorumo aveva spiegato che nonostante il riconoscimento, la notorietà e l’affetto del pubblico, il rapporto con le amministrazioni locali si era fatto sempre più complicato. Da qui la scelta di spostarsi.
Tra i nomi più autorevoli di questa edizione il maestro del noir Maurizio de Giovanni, l’amatissima reporter di guerra Francesca Mannocchi, il premio Pulitzer Nathan Thrall, la scrittrice palestinese Adania Shibli, il giovane autore francese Mokhtar Amoudi, rivelazione della narrativa contemporanea europea, la narratrice e podcaster Chiara Tagliaferri, il talento imprevedibile di Dario Ferrari, lo scrittore islandese Jón Kalman Stefánsson, la voce raffinata della canzone d’autore Ginevra Di Marco, l’irregolare poeta-pop Guido Catalano, il rapper Willie Peyote, il cantautore Motta e il visionario musicista Tonino Carotone.
“Cambiare rotta” è il tema scelto dal Chourmo – l’associazione culturale animata da Giacomo Casti, Donatella Mendolia e Francesco Scanu – per questa nuova edizione del Marina Café Noir. Un invito a ripensare traiettorie e approdi, individuali e collettivi, dentro un presente instabile attraversato da conflitti, trasformazioni tecnologiche e nuove forme di smarrimento. Attorno all’idea del viaggio, della deriva e del cambiamento – fisico, linguistico, sentimentale e politico – il Festival costruirà ancora una volta uno spazio di confronto, racconto e condivisione, inaugurando anche una nuova avventura sulle rive della laguna di Giliácquas, a Elmas.
Il programma internazionale del Festival mette insieme alcune delle voci più interessanti della narrativa e del reportage contemporaneo. Arriva in Sardegna Adania Shibli, tra le figure fondamentali della letteratura araba contemporanea, che presenterà il suo romanzo Un dettaglio minore (La Nave di Teseo) in dialogo con l’antropologo Andrea Staid (venerdì 19, ore 20,25).
Dall’Islanda approda invece Jón Kalman Stefánsson, uno degli autori nordici più amati. Nella sua vasta produzione pubblicata in Italia da Iperborea, troviamo titoli fondamentali come Paradiso inferno, Crepitio di stelle, I pesci non hanno gambe oltre alle preziose raccolte poetiche. In dialogo con Gianmario Pilo, figura centrale di progetti culturali come Accento edizioni e Lucy sulla cultura, una conversazione dedicata all’immaginario poetico e visionario di uno dei grandi narratori contemporanei (venerdì 19, ore 21).
Grande attesa anche per il premio Pulitzer Nathan Thrall, reporter e scrittore statunitense con base a Gerusalemme, tra i più profondi osservatori del conflitto israelo-palestinese. Sul suo romanzo Un giorno nella vita di Abed Salama (Neri Pozza) si è espresso così il premio Nobel J.M. Coetzee: «Le migliori pagine sulla Palestina che abbia mai letto» (sabato 20, ore 21).
E infine, dalla Francia, una delle rivelazioni più sorprendenti della nuova narrativa europea, Mokhtar Amoudi. Con Le condizioni ideali (Feltrinelli) - selezionato per il Premio Goncourt e il Premio Renaudot e vincitore del Prix Méditerranée opera prima e del Prix Goncourt des détenus - Amoudi racconta con ironia e tenerezza la vita di Skander, ragazzo cresciuto tra affidi familiari e periferie parigine (domenica 21, ore 21).
Tra le firme più amate e lette del nostro Paese c’è senz’altro quella di Maurizio de Giovanni, una voce che ha ridefinito i confini del noir mediterraneo e ha saputo portare le sue storie oltre la pagina scritta, conquistando il teatro e il cinema. In libreria con L’orologiaio di Brest (Feltrinelli) e Figli per i Bastardi di Pizzofalcone (Einaudi), de Giovanni torna al Marina Café Noir per un incontro che riflette su temi fondamentali come memoria e verità, moderato da un decano dei consulenti editoriali come Alberto Ibba, oggi in forze al gruppo Feltrinelli (venerdì 19, ore 19).
Nuova avventura per Francesca Mannocchi, una delle reporter di guerra più amate, empatiche e rigorose del giornalismo italiano, che si cimenta con la forma poetica nel suo Crescere, la guerra (Einaudi), in cui intreccia voci e testimonianze raccolte dai conflitti di cui è stata testimone, affidando alla poesia un compito necessario e scomodo: tenere aperta la domanda sull’umano, quando indifferenza o facili semplificazioni tendono a ignorarla (sabato 20, ore 19).
Prima volta al Marina Café Noir per Chiara Tagliaferri, autrice capace di scardinare le narrazioni convenzionali e di ridefinire, nei tanti anni di collaborazione con Michela Murgia, l’immaginario di una nuova militanza femminista. A Giliácquas presenta Arkansas- Storia di mia figlia (Mondadori), il racconto di un desiderio che si fa strada contro ogni ostacolo biologico e geografico, trasformandosi in un atto di rivendicazione politica e umana, proprio mentre una legge trasforma quel desiderio in crimine. Sul palco con lei una delle grandi voci del racconto letterario italiano, Florinda Fiamma, conduttrice di Fahrenheit su RaiRadio3 (sabato 29, ore 20,15). Completa il cast Dario Ferrari, che dopo il caso editoriale de La ricreazione è finita si conferma tra i narratori più ispirati della sua generazione grazie a L’idiota di famiglia (Sellerio), portando con sé quella scrittura colta e ironica che è diventata il suo marchio di fabbrica. L’incontro sarà condotto da Sara Sanzi, voce de Il tuffo su RaiRadio3 (domenica 21, ore 19). A impreziosire questa fascia l’anteprima del nuovo numero di The Passenger, l’iconica guida letteraria di viaggio firmata Iperborea, che uscirà a breve con un numero interamente dedicato alla Sardegna. Moderati dalla giornalista Paola Pilia, intervengono l’editor Marco Agosta e due degli autori del volume, Francesco Abate e Cristina Caboni (domenica 21, ore 20,15).
In una visione da sempre meticcia e multidisciplinare della cultura, la musica ha sempre avuto un ruolo centrale in oltre vent’anni di Marina Café Noir. E anche quest’anno sarà parte integrante del racconto del Festival.
Sul palco di Giliácquas salirà Willie Peyote, tra le figure più interessanti e innovative della scena indie italiana contemporanea, premio della critica alla 71^ edizione del Festival di Sanremo, per un incontro tra musica e parole attraversato da ironia tagliente e critica sociale (venerdì 19, ore 22,15). A seguire Ginevra Di Marco con Kaleidoscope, progetto che attraversa folk, world music e canzone d’autore (venerdì 19, ore 23). Plurivincitrice della Targa Tenco, la sua carriera è un incrocio magico di incontri e visioni: dagli esordi leggendari come voce dei CSI al fianco di Giovanni Lindo Ferretti al sodalizio con la scienziata Margherita Hack e alla collaborazione con lo scrittore Luis Sepúlveda.
Nella modalità talk and music anche l’incontro con uno dei volti più interessanti della nuova musica d’autore italiana: Motta, nel decennale dal disco che lo ha consacrato, La fine dei vent’anni (sabato 20, ore 23).
Altro grande protagonista sarà Tonino Carotone (domenica 21, ore 23), un artista unico che ha trasformato la renitenza in poesia e il "mondo difficile" in un inno alla vita: con il suo immaginario randagio e surreale. Il suo nome d'arte è già una dichiarazione d'amore: un tributo a Fred Buscaglione e Renato Carosone, i maestri che hanno ispirato la sua carriera.
Ma la musica sarà anche il biglietto da visita di ogni serata, con un set di un quarto d’ora che consentirà al pubblico di entrare nelle atmosfere del Festival. La fascia MCN Sonus propone quest’anno il grande sassofonista jazz Gavino Murgia (venerdì 19), la violinista del Teatro Lirico di Cagliari Maria Teresa Sabato (sabato 20), e il mondo sonoro di Arrogalla (sabato 21).
Istrionico, leggero, profondissimo, guascone: Guido Catalano ha il merito di aver riportato la poesia sui palchi e tra la gente. Recentemente la casa editrice SEM ha deciso di dedicargli una collana dal titolo "Vento Forte”, dove verranno rieditati i suoi successi più celebri a partire dall'iconico "Ogni volta che mi baci muore un nazista”, che Catalano porterà sul palco del Marina Café Noir (domenica 21, ore 22,15).
Spazio infine a una delle radici identitarie del Festival, ovvero il concetto di “letterature applicate”, le storie che escono dalla pagina per diventare voce, corpo, musica e azione scenica. Marina Café Noir porta in scena da sempre vere e proprie produzioni originali sviluppate dai migliori artisti della scena isolana, sui testi degli autori e delle autrici ospiti del Festival. Per questa edizione appuntamento con Arkansas, tratto dall’immaginario narrativo di Chiara Tagliaferri, con Michela Atzeni, Fabrizio Lai, Ivana Busu e Matteo Leone (sabato 20, 22,15)
Anche quest’anno il Festival renderà omaggio ad alcune figure fondamentali dell’immaginario letterario e musicale contemporaneo. Si parte con L’uomo delle stelle, tributo a David Bowie affidato alla voce intensa di Ilaria Porceddu; quindi un omaggio ad Agatha Christie, a 50 anni dalla morte, con le parole di Emilia Agnesa; sono invece 90 gli anni che ci separano dalla morte di Federico García Lorca, le sue parole risuoneranno in laguna grazie a Nino Landis. E ancora i tributi a due Nobel italiani: Dario Fo con Elisa Pistis, Grazia Deledda con Francesca Saba. Mentre Daniel Dwerryhouse porta in scena il grande Stefano Benni, a 50 anni da un libro che ha segnato la nostra letteratura: Bar Sport.
Torna infine la fascia MCN Kids, che rende il Festival un luogo accogliente anche per bambine, bambini e famiglie. In programma gli spettacoli di arte di strada e giocoleria Circo a tre ruote con Riccardo Tanca (venerdì 19, ore 18), Bruscus, l’uomo forzuto con Andrea Tiana (sabato 20, ore 18) e Jongo Show (domenica 21, ore 18) con Simone Lecca. Un percorso tra gioco, immaginazione e racconto che accompagna anche i più piccoli dentro il mondo del Festival.
Le tre giornate del Festival saranno anticipate come sempre da tre serate di incontri e musica in forma di anteprima: dal 10 al 12 giugno torna infatti l’Accademia Popolare, un ciclo di brevi lezioni informali pensate dall’associazione culturale Chourmo insieme a docenti, ricercatori e ricercatrici dell’Università di Cagliari. Una condivisione dei saperi caratterizzata da un approccio divulgativo e aperto a tutti. Appuntamento quest’anno negli spazi dell’aeroporto di Elmas, area partenze, al primo piano.
(Unioneonline)
