Portare alla luce il teatro fuori dai grandi cartelloni per il pubblico del capoluogo, tributando lo sforzo creativo di artisti e performer. Una missione esplicitata dalla stessa compagnia NeroTeatro, per la sua primissima rassegna drammaturgica "Dal Nero... alla scena", sul palco del Sala teatro Eleonora d'Arborea di via Falzarego 35 con tre spettacoli di fila, da venerdì 23 a domenica 25, in una collaborazione con il Teatro del Sale

La rassegna è concepita con l'idea di mostrare agli spettatori intriganti squarci sul teatro off contemporaneo dalla penisola e dall'Europa, con pièce e performance fuori dai grandi circuiti, ma forgiate da artigiani appassionati ed esperti, omaggiando la vocazione all'arte anche non professionistica, spesso maturata in spazi angusti e polverosi. 

In tre appuntamenti di grande varietà, si partirà alle 20:30 di venerdì con "Il Felce Maschio", in versione aggiornata e ridotta dopo la tournée torinese: con la regia di Massimo Melis e protagonisti Adriana GaggeroRoberta Bellomonte e Fabrizio Murgia, lo spettacolo si muove sul filo tra comico e tragico per raccontare la violenza di genere, che sul palco come nella realtà scorre sotto i nostri occhi con un'apparente, crudele banalità. 

Segue alla stessa ora di sabato la performance sonora e attoriale "Barbarico", di e con Diego Invernizzi. Descritto come un concertino per voce sola, proprio il suono di origine umana viene indagato nelle sue infinite possibilità in un'antologia di pezzi vocali, andando alla ricerca di una possibile coerenza tra essi. 

Chiuderà domenica lo spettacolo "La caduta nel tempo", per le 19. Diretto e interpretato da Sabatino De Massis, il monologo è liberamente tratto dal pensiero del filosofo rumeno Emil Cioran, redivivo in una scenografia essenziale che mette al centro il movimento del corpo, con l'idea di uscire dalla quotidianità frenetica dando un senso alle azioni, anche quando non ve ne sia proprio.  

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