Cagliari, ai Giardini Pubblici la settima edizione di "Dialoghi di Carta"
Tre giornate di incontri, presentazioni e spettacoli per il festival letterario organizzato da La Fabbrica IlluminataPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La libertà come diritto, ma anche come responsabilità e matrice stessa della creazione artistica e della sua diffusione: è questo il filo conduttore della settima edizione di "Dialoghi di Carta", con il festival letterario promosso da La Fabbrica Illuminata che fa ritorno ai Giardini Pubblici di Cagliari per tre giornate consecutive. Da venerdì 18 a domenica 20 il programma intreccia poesia, saggistica, reportage e musica in numerosi incontri con altrettanti ospiti celebri.
Con la direzione artistica di Elena Pau e il sostegno di Comune e Regione, questa nuova annata della rassegna di "Promozione della Lettura" trova come titolo la citazione di dantesca memoria "Libertà va cercando, ch'è sì cara", mettendo al centro il valore di una libertà – di pensiero, di espressione e di decisione rispetto a temi che spettano soltanto all'individuo, come il diritto alla morte dignitosa – resa inalienabile anche dall'impegno di chi la difenda nella cultura e specialmente in questo momento storico, come sottolineano i curatori Rossana Copez e Giovanni Follesa.
Si parte dunque venerdì alle 18, con Mauro Liggi a presentare la poesia de "Il cifrario della solitudine" (Interno Poesia, 2026), in sospensione tra il paesaggio isolano e la dimensione introspettiva, e il racconto-reportage fotografico "Sant'Elia. Il quartiere, la sua gente" (Abbà, 2026), vibrante omaggio al discusso e al contempo emblematico rione cittadino, in dialogo con Cristiano Sanna Martini e Copez e nelle letture di Anna-Lou Toudjian. Seguono poi il dibattito tra Copez e Alfredo Gatto sul volume "La realtà è sopravvalutata. Filosofia e multiverso" (Castelvecchi, 2025), tra filosofia antica e contemporanea, quantistica e cultura pop, e Mauro Biglino con i nuovi "Il dio inatteso" (Tuthi, 2026), firmato a quattro mani con Gian Matteo Corrias, e "I draghi dell'Eden" (Tuthi, 2026), scritto con Paul Wallis e in anteprima nazionale, entrambi incentrati sui possibili legami tra testi biblici e Sardegna nuragica: a dialogare con l'autore, è stavolta Follesa.
Si riprende sabato 19 alla stessa ora, esordendo con Vincenzo Mascolo e il suo "Il minimo comune viaggiatore" (Interno Poesia, 2024), raccolta poetica divisa in tre sezioni e unita dal pensiero dell'ineluttabilità del movimento e dei mutamenti che da esso derivano, in una presentazione in compagnia di Sanna Martini e alla quale succedono poi le divagazioni poetico-musicali di OfficinAcustica, con Anna Lisa Mameli alla voce e Corrado Aragoni al pianoforte. Spazio subito dopo a "L'isola muta. Viaggio nei silenzi della Sardegna" (Edizioni Della Goccia, 2024), narrazione di un viaggio in scooter per la Sardegna più remota e selvaggia nell'era pandemica, che viene illustrata dall'autore Andrea Negro insieme a Mauro Mura e con le letture di Toudjian. A chiudere, il magistrato Stefano Vitelli offre le sue teorie sul controverso caso di Garlasco in "Il ragionevole dubbio di Garlasco" (Piemme, 2026), in conversazione con Follesa.
Domenica gli incontri hanno inizio un'ultima volta alle 18, a partire da Beatrice Masini con "Dammi per sempre giugno" (Molesini Editore Venezia, 2026), la cui poetica delle piccole cose e della quotidianità è stata insignita dell'ambito Premio Carducci 2026, illustrato in compagnia di Sanna Martini e letto nei suoi estratti da Toudjian. Segue l'autobiografia a due voci tra vita, arte e sentimento di "Noi due, una lunga storia" (Mondadori, 2004), con l'autore Enrico de Angelis a raccontare con Giovanni Peresson del longevo e chiacchierato amore tra Gino Paoli e Ornella Vanoni, prima di arrivare al gran finale de "Il re dei ciarlatani / Le canzoni di Dario Fo", spettacolo ideato e scritto proprio da De Angelis insieme a Jacopo Fo ed Elena Pau, in una formazione diretta da Alessandro Nidi e completata da Filippo Nidi (trombone), Alessandro Atzori (contrabbasso) e Piepaolo Frailis (batteria), produzione de La Fabbrica Illuminata in collaborazione con la Fondazione Dario Fo e Franca Rame con musiche di Fiorenzo Carpi, Enzo Jannacci e tanti altri ancora.
