«Per il suo straordinario talento, per l’eccellenza con cui onora la Sardegna nel mondo e per l’emozione che, attraverso la sua musica, dona a tutti noi»: questa la motivazione che ha portato ad assegnare alla violinista Anna Tifu il Premio Cipolla Dorata 2026. L'artista cagliaritana ha ringraziato Banari suonando col suo violino (un Guadagnini del 1783) una versione strumentale e intensa di “No potho reposare”, seguita dalla "Ciaccona" di Bach in re minore, brano dove invece è il virtuosismo ad emergere. La premiazione è stata il clou della prima giornata della Sagra della Cipolla Dorata.

La musicista sarda ha ricevuto il prestigioso riconoscimento dalle mani del maestro scultore Giuseppe Carta, assieme alla presidente della Proloco, Sabrina Fiori, al sindaco Francesco Basciu e al giornalista Salvatore Taras che ha condotto la serata.

La serata è proseguita con il conferimento del Premio Cipolla più grande 2026, ritirato da Antonietta Derudas di Ossi. La serata ha preso il via nel segno della tradizione con l’esibizione del "Cuncordu Banaresu" diretto da Silvio Nappi, ed è proseguita con l’apertura ufficiale degli stand in cui gustare le specialità gastronomiche delle proloco di Banari, Uri, Usini e Porto Torres. La giornata di ieri invece ha avuto come protagonisti Antonello Monte, Gianpaolo Demartis, Pinuccio Mangatia, Francesco Cuccuru e lo show cooking di Pier Paolo Argiolu, conosciuto al pubblico di Videolina con il nome di Cozzina.

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