Ancona è “Capitale italiana della Cultura 2028”
L’annuncio del ministro Giuli: «Decisione presa all’unanimità». Il capoluogo marchigiano riceverà un contributo di un milione di euroPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Dopo l’annuncio da parte del ministro della Cultura Alessandro Giuli è ufficiale: Ancona è la Capitale italiana della Cultura 2028. Presente alla proclamazione, nella Sala Spadolini del Ministero a Roma, la giuria presieduta da Davide Maria Desario e composta da Luca Galassi, Vincenzo Trione, Luisa Piacentini, Vicky Diquattro, Davide Rossi e Stefano Baia Curioni.
Per le Marche si tratta del secondo titolo di Capitale italiana della Cultura, dopo quello conquistato da Pesaro per il 2024. Alla città vincitrice viene assegnato un contributo di 1 milione di euro, per attuare il programma culturale presentato nel dossier di candidatura. Un dossier che ha come titolo "Ancona. Questo adesso", tratto da un brano del poeta anconetano Francesco Scarabicchi. Al progetto hanno lavorato, tra i tanti, il premio Oscar Dante Ferretti e il musicista Dardust.
«Il dossier soddisfa a pieno gli indicatori del bando – ha dichiarato Giuli – ponendosi come un modello di progettazione culturale innovativa, sostenibile e condivisa. Il giudizio è eccellente pertanto la Commissione, all’unanimità, raccomanda come Capitale italiana della Cultura 2028 Ancona».
«Sono molto emozionato – le parole del sindaco di Ancona, Daniele Silvetti – nonostante svolga il ruolo di amministratore pubblico da diversi anni. Questo titolo è un obiettivo molto importante per la comunità, per la città e per l'intera regione. È stato fatto un lavoro importante, per comporre un dossier competitivo e originale, capace di far capire i diversi aspetti del nostro tessuto socio-culturale. Il progetto aveva come primo obiettivo quello di rendere armonioso il rapporto tra archeologia, architettura e ambiente, visto che abbiamo un parco che arriva fino alla città. Abbiamo fatto un buon lavoro, lo dico da sindaco tra i sindaci delle altre città finaliste».
(Unioneonline/n.s.)
