La poesia di Siniscola conquista un importante riconoscimento nazionale. È Amos Mulargia, autore baroniese, ad aggiudicarsi il primo premio nella sezione delle poesie inedite del Premio nazionale Città di Quartu Sant’Elena, la prestigiosa kermesse letteraria che si è svolta nei giorni scorsi e che ha visto la partecipazione di numerosi autori provenienti da diverse parti della Sardegna e non solo. A convincere la giuria è stata l’opera “Quel che stavo per dire”, una raccolta che racchiude scritti composti da Mulargia nell’arco degli ultimi quindici anni, selezionati e riuniti per partecipare al concorso.

Un lavoro che attraversa il tempo e le esperienze personali, restituendo al lettore un universo poetico fatto di emozioni, riflessioni e suggestioni. Tre sono i fili conduttori che accompagnano la scrittura dell’autore siniscolese: l’amore, l’assenza e la meraviglia. Temi universali, affrontati attraverso prospettive differenti e molteplici sfumature, come in un caleidoscopio capace di restituire immagini sempre nuove della realtà e dell’interiorità umana. «sono i fili conduttori che mi hanno sempre ispirato» spiega Mulargia. Una poetica che trova nella parola uno strumento per esplorare ciò che spesso rimane nascosto, le emozioni più profonde e tutto quello che si colloca sul confine tra il pensiero e il suo racconto.

La giuria del Premio nazionale Città di Quartu Sant’Elena, dopo aver esaminato le numerose opere presentate, ha scelto di assegnare il primo posto a Mulargia con una motivazione che sottolinea la particolare intensità della sua scrittura: «Per la straordinaria forza evocativa di una parola poetica che abita la soglia del non detto, catturando con rara precisione i lampi di un’archeologia interiore e la vertigine dei sentimenti più intimi». Parole che restituiscono il valore di un riconoscimento importante e mettono in evidenza la capacità dell’autore di dare voce a dimensioni intime e universali, trasformando esperienze e sensazioni in immagini poetiche. Per Siniscola si tratta di un motivo di orgoglio: un nuovo risultato che porta il nome della città baroniese all’attenzione di una manifestazione letteraria di rilievo nazionale.

Per Amos Mulargia, invece, il premio rappresenta la consacrazione di un percorso di scrittura maturato nel tempo, fatto di osservazione, sensibilità e ricerca espressiva. «Quel che stavo per dire» diventa così molto più di una raccolta di poesie: è il racconto di quindici anni di pensieri, emozioni e parole custodite, fino al momento in cui hanno trovato la loro forma definitiva. E, forse, proprio nella capacità di raccontare ciò che non si riesce sempre a dire risiede la forza della poesia di Mulargia.

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