Alla DomusArt di Quartucciu la presentazione del premio ricevuto a Roma dalla Pro Loco
Nel corso della serata si ripercorre anche la storia dell’associazionePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Parte da Roma, dal prestigioso riconoscimento ottenuto nella Camera dei Deputati a Montecitorio per la Mostra del pane, la serata di oggi con inizio alle 17 organizzata dalla Pro Loco di Quartucciu alla DomusArt. Un premio che rappresenta non solo un traguardo, ma anche un punto di ripartenza per un’associazione che da oltre quarant’anni custodisce, tramanda identità, saperi e memoria collettiva del paese. Laboratori tradizionali, lavorazione della pasta di zucchero, fregola sarda e decorazioni dolci saranno i protagonisti serata, a cui seguirà un confronto con il pubblico sulle attività della Pro Loco.
«Abbiamo fortemente voluto la serata per esporre le nostre idee al pubblico. Dopo il premio ricevuto a Roma abbiamo ricevuto tantissime congratulazioni e attestati di stima: è un risultato importante, raggiunto anche per noi stessi, per dimostrare che possiamo farcela ancora, per la comunità e per tutte le persone che hanno fatto la storia della Pro Loco», spiega la presidente della Pro Loco Anna Chiara Loi. Un percorso lungo 46 anni, fatto di impegno e passione, che oggi guarda anche al futuro. «È cambiato tutto, anche la burocrazia rispetto a un tempo, ma il nostro obiettivo resta lo stesso: trasmettere tradizioni e coinvolgere nuove generazioni».
Nel corso della serata si ripercorrerà proprio questa storia, con un omaggio alle figure simbolo dell’associazione. Tra queste, la signora Delfina Tidu: «È a tutti gli effetti la memoria storica della Pro Loco, a settembre compirà 100 anni. È stata una persona speciale per noi e non vediamo l’ora di festeggiarla». Non manca il ringraziamento all’amministrazione comunale, «sempre presente e capace di spronarci a essere un esempio per la comunità. Sia l’attuale che quelle del passato».
Al termine dell’evento della Pro Loco legato alla tradizione, spazio anche alla musica con la presentazione del disco “Pichiàdas” di Matteo Piras e Marco Bande, in quello che sarà a tutti gli effetti un “evento nell’evento”. «Abbiamo scelto Quartucciu anche perché per me rappresenta casa. Sono un quartuccese d’adozione: qui ho trascorso l’infanzia e mio nonno mi ha insegnato a suonare uno strumento tradizionale che oggi continuo a tramandare. Il disco è interamente dedicato alla tradizione e in lingua sarda, con due anime diverse ma unite dalle stesse radici», racconta Piras.
La partecipazione del duo rappresenta la chiusura ideale di una serata che unisce passato, presente e futuro. «La Pro Loco - aggiunge Piras - aveva in programma questo evento e noi abbiamo accolto con entusiasmo l’invito».
Infine l’appello della presidente Loi ai giovani: «Quello che mi preme sottolineare di più, è la necessità di forze nuove. Vogliamo che i ragazzi si avvicinino alla nostra associazione, diventino testimoni ed eredi delle tradizioni. Solo così il nostro percorso potrà continuare».
