Alghero, il bestiario di Tosino Anfossi in mostra a Sa Mandra
La mostra “Fattoria Didattica” curata da Stefano Resmini: in esposizione giocattoli, arazzi e disegni degli anni VentiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un artista riscoperto e riportato alla luce attraverso il suo immaginario più vivo e sorprendente. Giovedì 23 aprile alle 18.30, negli spazi espositivi dell’Agriturismo Sa Mandra, Nàrami inaugura Fattoria Didattica, mostra dedicata al bestiario di Tosino Anfossi, curata da Stefano Resmini. L’esposizione sarà visitabile fino al 7 giugno.
All’inaugurazione sarà presente Peppino Anfossi, pronipote dell’artista, mentre il curatore accompagnerà il pubblico in una lettura critica di una figura rimasta a lungo ai margini della storia artistica isolana. Nato a Sassari nel 1892, Anfossi fu tra i protagonisti di una stagione creativa vivace e originale. Negli anni Venti fondò con Eugenio Tavolara la casa d’arte Atte, laboratorio di arti applicate che produceva giocattoli in legno, manufatti in cuoio, tessuti e grafiche, ottenendo ampi riconoscimenti. Dopo la separazione nel 1930, i due artisti proseguirono percorsi autonomi. Anfossi morì nel 1934, a soli 42 anni, a causa di una malattia contratta durante gli anni al fronte. Il rischio dell’oblio è stato scongiurato grazie al lavoro della famiglia e, in particolare, alla tenacia di Video Anfossi, recentemente scomparso, che nel 2021 promosse una prima mostra a Samugheo.
Oggi il lascito dell’artista è custodito e valorizzato dagli eredi. In esposizione opere quasi tutte risalenti agli anni Venti: animali, asinelli, cani, cinghiali, volpi, fino a tigri e leoni, accanto a bambole, fantocci in panno e orbace, piccoli arazzi e patchwork ricamati. Completano il percorso i disegni preparatori a matita, essenziali e moderni, che anticipano le forme dei giocattoli lignei. Figure e personaggi, regine senza corona, pastori, contadini, venditori ambulanti, restituiscono un mondo sospeso tra tradizione e avanguardia, con richiami al cubismo e all’espressionismo europeo. Ma sono soprattutto gli animali a colpire per la loro sorprendente contemporaneità: creazioni che rivelano, a distanza di un secolo, la cifra di un autentico designer ante litteram.
