Al Ard in circuito, il cinema arabo-palestinese incontra la Sardegna
Un'iniziativa di promozione culturale e cinematografica in aree periferiche della Sardegna: 12 proiezioni gratuite, incontri con registi e autori, formazione nelle scuolePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il cinema arabo-palestinese incontra la Sardegna, iniziativa finanziata dalla Regione che nasce dall’esperienza maturata dall’associazione Amicizia Sardegna Palestina nell’ambito dell’Al Ard Film Festival e dall’esigenza di ampliare ulteriormente la diffusione territoriale delle attività cinematografiche e culturali legate al cinema arabo-palestinese contemporaneo.
Dodici proiezioni pubbliche e gratuite, nell'arco di un mese, in aree periferiche e in altrettanti Comuni della Sardegna, per la promozione del cinema in luoghi dove maggiore è il bisogno di divulgare l’arte cinematografica.
«Il progetto intende realizzare un circuito cinematografico diffuso nei territori della Sardegna attraverso una programmazione di proiezioni, incontri con registi ed esperti, attività di formazione del pubblico ed eventi culturali collaterali, con particolare attenzione alle aree interne e periferiche caratterizzate da una limitata offerta culturale continuativa», spiega Fawzi Ismail, presidente dell’associazione Amicizia Sardegna Palestina, «grazie all'esperienza maturata in 22 edizioni di Al Ard Film Festival abbiamo cercato di portare una programmazione di film e incontri con autori e registi in luoghi distanti dalle aree metropolitane, dalle sale cinematografiche, dai grandi centri urbani. Tutte le proiezioni saranno ad ingresso libero e gratuito, per favorire la partecipazione delle comunità locali».
I film in programma. Si parte domenica 1 novembre, alle ore 18, in Ogliastra, a Tortolì, con le proiezioni dei film "Ya Maha di Ahmad Al Khalil e "The Pump Agreement di Ahmad Al Khalil, seguite dall'incontro e dibattito con il regista Ahmad Al Khalil.
Seconda tappa nel Sarrabus Gerrei, il 7 novembre a Castiadas, con "Sarura" di Nicola Zambelli. Il film narra di un gruppo di giovani palestinesi, alle porte del deserto del Negev, che lotta contro l’occupazione militare israeliana. “Youth of Sumud” - i giovani della perseveranza - cercano di restituire alla propria gente le terre sottratte alle loro famiglie, ristrutturando l’antico villaggio di grotte di Sarura.
Si prosegue domenica 8 novembre a Nurallao con " Aisha's Story" di Elizabeth Vibert e Chen Wang. Il film racconta di Aisha Azzam e suo marito che hanno avviato la loro attività a conduzione familiare in un mulino di cereali nel campo profughi di Baqa'a, in Giordania, 35 anni fa. Attraverso il lavoro, Aisha contribuisce a trasmettere la propria cultura, macinando erbe essenziali per la cucina palestinese.
Il circuito toccherà il week end successivo la Barbagia sabato 14 novembre a Gavoi e domenica 15 a Ortueri, per poi spostarsi in Marmilla: venerdì 20 novembre ad Ales con la proiezione di "Three Wishes in Gaza di Marco Pirrello, nella Casa Natale di Antonio Gramsci, seguita dall'incontro e dibattito con il regista, in collaborazione con l'Associazione culturale Casa Natale Antonio Gramsci ODV. Sabato 21 doppio appuntamento a Sanluri e a Villanovafranca, mentre domenica 22 sarà proiettato " What the Sand Remembers” di Mahmoud Mohmed Abu Ghalwa nella Sala Conferenze della Fiera dell'Artigianato Artistico della Sardegna alle ore 18 a Mogoro.
La rassegna si concluderà nel Sarcidano, a Escolca il 28 novembre e a Tertenia il 29 novembre, sempre con inizio alle ore 18.
Il circuito comprende inoltre incontri di formazione per studenti vi delle scuole superiori e universitari, mostre, musica, letture poetiche e momenti di convivialità e scambio culturale con le comunità locali, per promuovere il dialogo interculturale e valorizzare i territori della Sardegna.
(Unioneonline)
