A Cagliari il sabato avant-garde di "Inaudito Errante"
La rassegna itinerante torna da Spazio Opposto con due progetti internazionali dal vivoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Una rassegna itinerante, interamente dedicata ai suoni sperimentali e d'avanguardia, alla nuova puntata: questo sabato tornerà per un secondo appuntamento "Inaudito Errante" a Spazio Opposto, la manifestazione curata dal musicista e produttore Danilo Casti. Dalle 19:30 il locale di via Martini 23 a Cagliari aprirà le sue porte, per una serata con gli ospiti internazionali Horacio Pollard, dal Regno Unito, e il duo Mzima, coreano ma di stanza nel berlinese.
Ancora una volta in collaborazione con il collettivo Betty's Turqoise Chain, negli scorsi anni "Inaudito Errante" ha girato numerosi luoghi e ritrovi del sud Sardegna, prima di trovare una nuova casa nello spazio autogestito del quartiere Castello per questa nuova stagione 2026. E dopo aver aperto quest'ultima lo scorso 9 maggio con Artificial Bride e Silica, questa volta si virerà su progetti in arrivo da oltre il Tirreno, in una collaborazione con Spaziomusica.
Alle 20:15 toccherà a Pollard aprire le danze, con il suo noise eccentrico e influenzato dalla musica concreta: attivo nel campo della musica sperimentale sin dal 2002, l'artista anglo-argentino (vero nome Leon Barnett) ha rilasciato varie pubblicazioni su numerose etichette – tra cui la propria label, Neigh%Music – militando anche nelle formazioni Clifford Torus e Fully Blown Dental Reform. Armato di campionatore e drum machine, Pollard sprigiona dei surreali, grezzi e volutamente comici flussi di distorsione, tra riff analogici, ipnotiche cadenze jazz e aggressioni di rumorismo puro.
Per le 21 sarà invece il turno dei Mzima, duo formato dai sudcoreani Jina Kim e Young Jun Kim, noto per performance imprevedibili e anticonvenzionali tramite le quali hanno forgiato nel tempo il loro stile. Cantando nella loro lingua natìa sin dall'esordio del 2023, in chitarre effettate, percussioni digitali e tocchi acustici ricavati da oggetti ritrovati per strada, i due musicisti si muovono fra sonorità elettroniche e dance con un approccio improvvisativo e a bassa fedeltà.
