Un mondo lontano
Caffè Scorretto
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H elsinki, capitale della Finlandia, in un anno non ha registrato un solo morto per incidenti stradali: zero e riporto zero. Pura fortuna? No, serietà e programmazione, lettura chiara e netta del futuro; poche mosse e tutte azzeccate: limite di velocità a 30 chilometri orari, trasporti pubblici efficienti, carreggiate ridotte. Da noi è l’esatto contrario: velocità a seconda dall’umore politico, strade dissestate, trasporti pubblici sottoutilizzati a tal punto che solo 8 italiani su 100 li utilizzano. Il risultato non poteva che essere tragico: 434 morti, 83 in Sardegna e, con modeste variazioni tale resterà fintanto che la rete stradale non sarà migliorata, il servizio pubblico efficiente, rapido e a costi promozionali. Ma c’è di più. Da noi la sicurezza stradale è essenzialmente legata all’inasprimento delle pene che toccano il portafoglio di chi sbaglia in proporzione alle gravità della colpa. A Helsinki funziona diversamente: più alto è il tuo reddito, più paghi. Esempio: un riccone ha sborsato 120 mila euro per aver bruciato l’autovelox di 18 chilometri orari. Un altro mondo dunque è possibile, basta crederci e lavorarci. Per noi italiani la materia è indigesta e la patrimoniale anche su ruote, urticante. Solo a pronunciarla scatenerebbe l’ira della destra al comando e i “ma” della sinistra di rimando. Adelante Italia, con giudizio, se puoi.
