Riconciliazione
Caffè Scorretto
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R eid Wiseman: «Eccola, è ancora lì, intatta, più forte del genere umano che la sfregia. Ci aspetta. Possiamo tornare sulla Terra». «Sì, comandante –gli risponde il pilota Victor Glover- la rotta è tracciata». «Vista da qui –osserva la specialista di missione Christina Koch- pare un paradiso cosmico. Tutto sembra tranquillo e sereno, invece otto miliardi di piccoli esseri si combattono tra loro, sia in pace sia in guerra». «Formiche dissennate –commenta il secondo specialista Jeremy Hansen– che dovrebbero fare la nostra esperienza. Si troverebbero, come noi ora, tra la loro finitezza e l’infinito. Capirebbero ciò che noi, vedendo il mondo da qui, abbiamo capito». «Dovremmo mettere a tutti le nostre ali –conclude il comandante-. Se tutti, anche per pochi istanti, si sentissero monadi senza peso nell’universo il genere umano perderebbe la sua terrignità, conoscerebbe la forza dello spirito e del sopranaturale. Non ci sarebbero più centinaia di popoli, ma un unico popolo, il popolo della Terra. E pace assoluta». Conversazione spaziale sulla via del ritorno fra i quattro astronauti della Nasa che hanno sorvolato la luna. Ne hanno visto l’altra faccia, a noi sconosciuta; prima d’invertire la rotta sono arrivati alla massima distanza mai raggiunta da essere umano. Hanno visto l’invisibile, hanno avuto il brivido della trascendenza. Si sono conciliati con la divinità.
