S i racconta che per un punto sbagliato Fra Martino perse la cappa e il titolo di abate, a conferma di quanto la punteggiatura e la grammatica siano importanti. Arrivando alla Sartiglia, la piroetta che scavalca l’indecisione è nella congiunzione: “anche”. Il prefetto, da mesi, ripete agli organizzatori che il decreto del ministro Abodi del marzo 2025 impone l’uso del caschetto durante le manifestazioni equestri che si tengono all’aperto. È obbligatorio per tutte, Sartiglia compresa. Quando mancano 15 giorni alla giostra vien fuori che la Fondazione Oristano ha acquistato i caschetti che i cavalieri rifiutano e che la città non gradisce. Il sindaco, che salvando la Sartiglia infila la stella popolare, ha chiesto e ottenuto un parere legale “pro veritate”. Gli avvocati Barberio e Porcu all’articolo 3 del decreto “abodiano” scoprono l’arcano che metterebbe ko i fan di Abodi: “le manifestazioni sono autorizzate dall’autorità, anche tenendo conto delle tradizioni, degli usi e delle consuetudini locali”. Il sindaco concorda, il prefetto no. Idea: un dirigente comunale autorizzi la corsa anche senza caschetto sempre che l’Accademia della Crusca certifichi che “anche tenendo conto”, contiene un fattore importante e introduce una subordinata implicita che subordina in sicurezza la tradizione, esaltata da su Componidori in cilindro e camelia al petto.

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