Mentre ridiamo
Caffè Scorretto
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L ’immensa parte di mondo che detesta Trump adesso ride, nel vedere le condizioni umilianti che ha inghiottito pur di fermare una guerra cominciata da lui. Certo, il presidente Usa è il leader de facto dell’Occidente e una sua sconfitta non può essere una vittoria per i suoi alleati. Però una risata alle sue spalle ce la possiamo permettere: in fondo Hormuz riapre, l’escalation si ferma, l’economia tira il fiato e forse per un po’ il cafOne tratterà civilmente l’Ue, che gli serve per sminare lo Stretto.
Ok, ma mentre sghignazziamo ricordiamo un dettaglio. L’unico effetto positivo che questa guerra avrebbe potuto sortire era il rovesciamento del regime iraniano. Che è osceno, perché se uccidi a bastonate una ragazza che non porta il velo non sei “tradizionalista”: sei indegno dell’aria che respiri. Quando le iraniane e gli iraniani vinceranno, e alla fine vinceranno perché hanno troppa ragione e troppa energia per non farlo, non vedranno gli occidentali come un modello democratico e liberale ma come una massa di imbranati cinici, che li hanno illusi, bombardati e poi delusi, incoraggiandoli alla rivolta per poi defilarsi fischiettando e lasciandoli al boia. Poi, certo, noi potremo dire che siamo italiani e non americani. Però da un patibolo o dal fondo di una cella non è che le sfumature si notino tanto, quando hai vent’anni e ti stanno per ammazzare.
