La coalizione
Caffè Scorretto
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È proprio bella la foto di Modena che abbiamo visto in questi giorni: i passanti che hanno bloccato l’investitore e ora stanno raggruppati, uniti, lo sguardo puntato in coro verso l’alto. E le facce raccontano una minuscola coalizione di italiani nuovi e vecchi unita dal caso e dalla buona volontà: ciascuna diversa per tratti somatici però tutte con la stessa espressione forte e umana e turbata.
È così bella che in redazione qualcuno ha detto: «Sembra fatta con l’intelligenza artificiale». Perché in effetti c’è tutto dentro – l’armonia della composizione, il messaggio di solidarietà plurale, l’emozione di un istante significativo – anche se senza il guizzo anarcoide dello scatto di un Toscani, per dire.
Forse il veleno peggiore che il digitale senza garanzie (non “senza controllo”, non siamo in cerca di verità statali o parastatali: senza garanzie) instilla nella nostra coscienza politica non è il pericolo che un falso sia scambiato per vero. Papa Francesco vestito da sciatore o Trump in versione guaritore divino erano verosimili, ma se li prendi per veri sei scemo, oppure sei così ideologizzato che vuoi essere scemo, ma lì è colpa tua e l’Ai ti sta solo dando uno spunto. Il guaio serio è che sarà (è già) molto più facile e comodo liquidare il vero come falso.
