Il pianto dorato
Caffè Scorretto
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E ssere bellissima non le bastava, allora ha lavorato duro per essere la più brava. È onorevole da parte di chi è già tanto avvantaggiata per merito di mamma (che l’ha fatta, e pure molto bene), e lo testimonia la medaglia d’oro che ha al collo dopo la gara olimpica nei mille metri di pattinaggio di velocità sul ghiaccio.
Una medaglia rumorosa, per due ragioni: la prima è perché sbatte con quella d’argento per i 500 metri appesa allo stesso collo, e poi perché la grande commozione dell’olandese Jutta Leerdam racconta i potenti sacrifici di un’atleta che raccoglie il meritato risultato. O forse no, la seconda ragione non è questa.
Il fatto è che Leerdam è contestata dagli atleti anche olandesi perché è un’influencer da 6,2 milioni di follower su Instagram. Vinto l’oro, ha aperto la lampo della tuta, sotto la quale c’era un reggiseno griffato: c’è chi dice che quel gesto le abbia fruttato 850mila euro. E poi il pianto le ha sciolto il trucco, e subito una ditta ha promosso il suo eyeliner resistente all’acqua. E alle lacrime, comprese quelle dorate. Lei intanto vive da milionaria, viaggia su aerei privati e tanti cari saluti allo spirito olimpico.
In definitiva, tornando alla commozione, sarà meglio che nessuno accusi Leerdam di piangere lacrime di coccodrillo. Perché sarebbe capace di asciugarle con un fazzoletto Lacoste.
