T utti di corsa dagli sfasciacarrozze e poi a scovare un meccanico nato negli anni Cinquanta, di quelli che curano i motori esclusivamente a orecchio. Ce lo chiede il pianeta. Per salvare l'Europa dal riscaldamento globale servono subito i cari, vecchi Euro 0: sì, proprio quelli che sputavano fumo fiero e ignoravano la marmitta catalitica.

Ci hanno sempre descritto lo smog come il male assoluto. Ci abbiamo creduto, ci siamo convertiti all'elettrico e abbiamo respirato polveri sottili flagellandoci per il senso di colpa. E invece? Errore: Carlo Buontempo, direttore del servizio Copernicus, ha svelato il diabolico paradosso: pulendo l’aria grazie alle severe norme europee, l’atmosfera è diventata troppo trasparente. Risultato? I raggi solari picchiano senza filtri e noi moriamo arrostiti. Insomma, si stava meglio quando si respirava peggio (salute a parte, s'intende).

Siamo al bivio del secolo: preferiamo i polmoni neri o l'asfalto sciolto? Nell'attesa che la scienza decida come condannarci, se avete in garage un vecchio diesel anni Novanta, tenetelo stretto. Ogni mattina scendete e regalategli una vigorosa sgasata a vuoto. Una bella nuvola densa e tossica, così ci dicono, rinfrescherà il quartiere molto meglio del condizionatore normale. Una sola, però.

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