Cronaca in dirotta
Caffè Scorretto
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E per la boxe, chi gareggia? Primo Carneade? Solo questo, il direttore di Rai Sport non ha detto nella sciagurata telecronaca della cerimonia di apertura delle Olimpiadi. Forse Ugo Petracca ignora chi fosse Carnera ma ci ha fatto scoprire, malgrado una regia fantastica, che Milano ha lo stadio Olimpico: alla prima frase. Forse lui era al Meazza di Roma. È riuscito a scambiare la presidente del Cio per la figlia di Mattarella. Due gli errori su Matilda de Angelis: la confonde con Mariah Carey (ussignùr!), gli arriva una gomitata allo sterno e si corregge, e comunque Matilda diventa Matilde. Tutto ciò, in una cerimonia in cui erano in scaletta anche le traiettorie delle mosche in volo.
Il direttore meloniano aveva revocato la telecronaca al leghista Auro Bulbarelli, bravissimo malgrado l’ingenuità con cui ha “spoilerato” lo spot con Mattarella e Valentino Rossi. E Petracca: «Faccio io la telecronaca». I giornalisti di Raisport, che lo hanno sfiduciato già tre volte, si vergognano e faranno tre giorni di sciopero dopo le Olimpiadi. E non sarà Petracca a commentare la cerimonia di chiusura.
Pazienza se, in questo Caffè, il direttore non ha il suo nome. In realtà è Paolo Petrecca. Ma una citazione col nome giusto bisogna meritarla anche per ottenere lo scudetto dell’incompetenza, ben diverso da quello che vinse il Cagliari nella sua città. Al San Paolo.
