L ’America ricca e potente conferma: è il soldo che fa girare il mondo, puoi acquistarne un pezzetto e pagare per garantirti un posto per sempre. Donald Trump, lo sappiamo, sta trattando la Groenlandia come si baratterebbe un carciofeto di Samassi o uno stazzo gallurese. Un’enclave di ultra miliardari a stelle e strisce è andata oltre: da trionfatori pieni di dollari, attraverso strani intrugli, frullati calibrati al milligrammo e sensori sottopelle da far invidia agli astronauti, sono convinti di campare in eterno. Lo status symbol, una volta rappresentato da ville megagalattiche e Ferrari per sempre, sarà sostituito dall’eterna giovinezza garantita dalle creme anti-età riservate a pochi eletti. Ieri sarebbe da grave fissa patologica, oggi tocca e intacca le nuove generazioni che, senza vista sul futuro, puntano tutto sull’oggi tentando di trarne il massimo profitto con il minimo sforzo, scartando l’ingegno, il sacrificio e lo studio. L’idea dominante, che sta passando in buona parte del mondo, che con i soldi tutto è possibile sta cocainizzando i giovani: più ne hai più conti, più conti e più potere hai. Tutto e subito. Come l’evasione delle tasse, anche l’eternità per i ricchi citrulli diventa certezza. Scoprire l’America è stato meraviglioso ma a volte ignorarla sarebbe stato ancor più meraviglioso, scrisse qualcuno.

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