A volte le persone giuste vanno in giro con il cane sbagliato. La vedi arrivare, quella signora dall’aria serena e gentile, e sarà il look oppure le cose che dice al suo meticcio o magari semplicemente che hai dormito bene e poi il caffè ti è venuto quasi buono, ma ti pare una persona degna. Nel senso che ci faresti due chiacchiere, hai la sensazione che su un paio di temi sareste in sintonia. Su Putin, per dire, o sulle auto in doppia fila. Ma il suo cane è una bestia: abbaia a muso duro, gonfia il pelo, minaccia morsi e querele (al tuo, figurarsi, che si è svegliato di malumore e pessimista). E quindi niente: buongiorno-buongiorno. E poi ci sono i cani giusti, che già in lontananza scodinzolano allegri e sono così bendisposti che potrebbero stare simpatici perfino al tuo. Ma il suo umano, mamma mia, con quella faccia chissà come la pensa, su Putin e sulla doppia fila e sul rimanente. E glielo vorresti dire: ma se la pensi come uno schnautzer, perché giri con un cocker? Ma nulla, mica puoi ringhiare anche tu così, a fiuto. E allora buongiorno-buongiorno e via. Poi però c’è anche il cane simpatico che va in giro col tipo simpatico: allora ci si può fermare per due chiacchiere e due scodinzolate, a seconda. E ci scappa anche un sorriso e “buon anno” detto bene, con convinzione.

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