A volte ritornano
Caffè Scorretto
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C i sarà qualcuno che ricorda il film “A volte ritornano”? I morti, forse, talvolta ci sperano per fede. I politici invece ritornano sempre e comunque, immarcescibili per usare un aggettivo tanto di moda nel ventennio. Le loro eclissi durano un attimo, poi tornano a brillare (si fa per dire) col guizzo fulminante di un lampo. Caracollano da uno schieramento all’altro, certe volte accompagnati da una schiera di pirati battezzati da un giornalista “truppe mastelliane”, da padre Clemente Mastella, che fece cadere i governi come birilli dopo aver fondato una serie di partiti che volgevano lo sguardo “così colà dove si puote ciò che si vuole”. Dall’inferno dantesco, al paradiso politico: si fa quel che torna utile, cambiare abito è un attimo destinato a durare una intera legislatura con una qualunque bandiera al vento e il cachet sempre a cento. Uomini buoni per tutte le stagioni, son sempre andati e sempre andranno solo per il loro particolare tornaconto. In questa tornata referendaria di voltagabbana se ne sono visti tanti; si sono persino invocate le anime dei grandi predecessori per avere lumi sul da farsi: tutto e niente. Par condicio sine condicio: il peggio del dejà vu.
