C’è un avviso interno dell’Arnas Brotzu: i  medici che lo desiderano possono andare a svolgere prestazioni aggiuntive in una serie di sedi «in situazione di persistenti criticità». Carbonia, La Maddalena, Nuoro, Olbia, Oristano, San Gavino, Sorgono e Tempio hanno una carenza di personale tale da non riuscire a garantire la continuità delle attività di emergenza-urgenza.

Per questo, si chiede un’eventuale disponibilità – da inoltrare entro mezzogiorno di oggi – per andare a coprire turni, singoli, della durata di 12 ore, oppure in più giornate continuative, fino a un massimo di una settimana, e in questo caso vitto e alloggio saranno a carico dell’Azienda. Per le prestazioni è prevista una tariffa oraria di 100 euro lordi.

Finita per legge l’era dei “gettonisti”, l’appello ai camici bianchi del Brotzu di andare a dare un aiuto ai Pronto soccorso di mezza Sardegna restituisce la misura della situazione drammatica dell’assistenza sul territorio, che alla fine, in un modo o nell’altro, continua a pesare sul più grande ospedale della regione.

Cristina Cossu 

© Riproduzione riservata